Prende il via domani il Board of Peace, un’organizzazione internazionale il cui obiettivo, secondo lo statuto, sarebbe “promuovere la stabilità, restaurare un governo affidabile e legittimo, e assicurare una pace duratura nelle aree afflitte o minacciate da conflitti”. Per l’Italia sarà presente il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in rappresentanza del governo guidato dalla premier Giorgia Meloni. La partecipazione italiana, tuttavia, accende il dibattito politico interno.
Giuseppe Conte attacca la partecipazione dell’Italia
A contestarla con forza è il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, che interviene duramente sulla natura e sulle finalità dell’organismo: “Assolutamente non è dignitoso che l’Italia partecipi a una gestione, a uno strumento che non è certo di pacificazione di quella terra”.
Continua il discorso del leader M5s – Giuseppe Conte parlando del Board of peace: “È uno strumento – ha aggiunto – che in questo momento, con le personalità che sono state inserite, con i criteri con cui viene gestito, che appare una sorta di comitato di affari che prelude a una speculazione immobiliare a danno dei palestinesi, non a loro favore. Non c’è nessuna prospettiva di reale sviluppo sociale per loro e quindi l’Italia non deve esserci – al di là della compatibilità con i valori costituzionali – per sua dignità”.
Secondo Conte, dunque, il Board non rappresenterebbe una reale opportunità di pacificazione o sviluppo per la popolazione palestinese, ma rischierebbe di trasformarsi in un organismo con finalità economiche e speculative.
“Quindi il fatto che Meloni, non dalla porta principale, ma si infili in quel Board da una finestra, da una finestra laterale, rende ancor meno dignitoso per il nostro Paese tutta questa sceneggiata”, ha concluso.
La linea diplomatica del governo punta a mantenere un ruolo attivo nei tavoli internazionali sul Medio Oriente, con la presenza di Tajani al Board of Peace si ha la conferma. Le critiche dell’opposizione, però, aprono un nuovo fronte di confronto politico sulla collocazione dell’Italia e sulla natura dell’iniziativa internazionale.







