È l’ottava giornata di gare ai Giochi di Milano Cortina 2026. Oggi l’Italia riparte dal bronzo di Michela Moioli nello snowboard cross conquistato ieri. Grazie a quel risultato, il bottino azzurro sale a 18 medaglie. Tuttavia, lo slalom gigante non regala soddisfazioni. Anzi, porta una giornata da dimenticare per la squadra italiana.
Slalom gigante, una gara storta per gli azzurri
Lo slalom gigante si trasforma presto in un percorso a ostacoli per gli italiani. De Aliprandini e Kastlunger escono già nella prima manche del mattino. Subito dopo, cade anche Alex Vinatzer, che partiva con un distacco minimo dalla zona podio. Alla fine, solo Franzoni riesce a completare la gara. Chiude con il 24° tempo complessivo in 2:29.13. Il bilancio, quindi, è pesante e lascia l’Italia fuori dalla lotta per le medaglie in una delle prove più attese. Mentre gli azzurri faticano, la scena se la prende Lucas Pinheiro Braathen. Lo sciatore norvegese naturalizzato brasiliano domina entrambe le manche. Firma il miglior tempo nella prima prova e si ripete nella seconda. Chiude con il tempo complessivo di 2:25.00 e conquista l’oro. Con questo successo, Braathen entra nella storia e regala al Brasile il primo oro di sempre alle Olimpiadi invernali. Un risultato che cambia la geografia dello sci mondiale e sorprende molti addetti ai lavori.
Il podio: Svizzera alle spalle del Brasile
Alle spalle di Braathen si piazzano due svizzeri. Marco Odermatt conquista l’argento con un ritardo di 0.58 secondi. Loïc Meillard chiude invece al terzo posto con un distacco di 1.17. La Svizzera conferma così la sua forza nello sci alpino, anche se oggi deve inchinarsi a una vittoria storica per il Brasile.







