Bill Gates, il co-fondatore di Microsoft e tra i filantropi più influenti al mondo, ha deciso di ritirarsi all’ultimo minuto dall’AI Impact Summit in corso nella capitale indiana. La sua partecipazione era attesa oggi per un discorso chiave sull’intelligenza artificiale, ma la Bill & Melinda Gates Foundation ha confermato che non terrà più l’intervento previsto.
La decisione è stata comunicata poche ore prima dell’appuntamento e arriva proprio nel pieno di una crescente controversia dopo che il nome di Gates è stato riportato nei cosiddetti “Epstein Files”, una vasta raccolta di documenti collegati al finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, detenuto e morto nel 2019.
La spiegazione ufficiale
In una nota ufficiale la fondazione ha spiegato che, “dopo un’attenta valutazione e per garantire che l’attenzione rimanga sulle priorità chiave del summit sull’intelligenza artificiale”, Gates non terrà il suo discorso e sarà sostituito da Ankur Vora, presidente degli uffici Africa e India dell’organizzazione.
La scelta di ritirarsi dal Summit indiano segue giorni di speculazioni e di crescente attenzione mediatica sulle affermazioni emerse nei documenti legati a Jeffrey Epstein. Anche se non vi sono accuse penali dirette nei confronti di Gates, alcune annotazioni contenute nei file hanno suscitato reazioni e domande sulla natura delle interazioni tra il miliardario e Epstein. Nonostante il ritiro dal discorso, la fondazione ha sottolineato il continuo impegno in India sui temi della salute, dello sviluppo e dell’innovazione tecnologica, ribadendo che la presenza di rappresentanti dell’organizzazione al vertice resta confermata.
L’AI Impact Summit, che vede la partecipazione di leader politici, esperti tecnologici e dirigenti di grandi aziende, è considerato uno degli eventi internazionali più rilevanti per discutere opportunità e rischi dell’intelligenza artificiale. La cancellazione dell’intervento di Gates — al quale avrebbero dovuto partecipare anche figure di spicco come il primo ministro indiano Narendra Modi e il presidente francese Emmanuel Macron — ha inevitabilmente attirato l’attenzione e sollevato interrogativi sul futuro ruolo del filantropo nella governance globale dell’IA.







