Celentano al festival? Dietro le quinte non si parla d’altro. La Rai smentisce, ma la trattativa è in corso

Tutto nasce da una serie di indizi, più o meno volontari. Un post criptico sui social, attribuito allo stesso Celentano, che molti hanno letto come una strizzata d’occhio all’Ariston. Poi alcune battute in conferenza stampa, pronunciate con il sorriso ma finite immediatamente nel frullatore mediatico. E infine un dettaglio non secondario: l’omaggio ad “Azzurro” durante la visita dei cantanti al Presidente della Repubblica, gesto che ha riportato il nome di Celentano al centro della scena.

A provare a fare chiarezza è stato il direttore Intrattenimento Prime Time della Rai, Williams Di Liberatore. Parole nette, almeno in apparenza: «Ci sono stati naturalmente dei contatti, assolutamente. Accogliamo sempre Adriano Celentano. In questo caso non stiamo parlando del Festival, ma di qualsiasi progetto che possiamo sviluppare insieme. Non può che farci piacere. È chiaro che la discussione deve basarsi su un progetto concreto: nel momento in cui ci sarà, valuteremo insieme se esiste l’opportunità». Tradotto: sì ai dialoghi, ma nessun invito ufficiale per questa edizione.

Eppure, quando si parla di Celentano, le smentite non bastano mai. Perché il suo rapporto con Sanremo non è quello di un semplice ospite, ma di un protagonista che ogni volta ha lasciato il segno. Basti ricordare l’edizione del 2012, tra monologhi, silenzi carichi di tensione e polemiche a raffica. La sua presenza non è mai neutra: è un evento nel senso più pieno del termine.

Anche Carlo Conti ha provato a disinnescare l’esplosione mediatica con l’arma dell’ironia. «Non stiamo parlando del Festival, anche perché ve lo immaginate con le pause di Celentano? Che ritardo ci farebbe fare?». Una battuta che ha strappato sorrisi in sala stampa, ma che non ha chiuso la porta del tutto. Perché subito dopo lo stesso Conti ha voluto aggiungere un ringraziamento pubblico: «Però approfitto per ringraziarlo, perché so che ha apprezzato molto il fatto che dal Presidente della Repubblica abbiamo cantato “Azzurro”».

E allora il dubbio resta. Se i contatti esistono, se la Rai è «ben disposta ad ascoltare», se il direttore artistico non nega simpatia e stima, perché escludere a priori un colpo di scena? In un Festival che vive anche di sorprese, l’idea di un ingresso inatteso del Molleggiato non è fantascienza, ma nemmeno realtà confermata.

A rendere ancora più suggestivo il quadro è intervenuta persino Irina Shayk, che ha confessato di amare “Acqua e sale” e ha ricordato quanto Celentano sia popolare in Russia. Un dettaglio laterale, certo, ma che contribuisce a costruire quella narrazione collettiva fatta di piccoli segnali, coincidenze, rimandi.

La verità, al momento, è semplice: non c’è alcun annuncio ufficiale. La Rai smentisce un coinvolgimento diretto nel Festival 2026 e parla di progetti futuri da definire. Ma la storia insegna che con Celentano le traiettorie non sono mai lineari. Ama sorprendere, spiazzare, entrare in scena quando meno te lo aspetti.

Sanremo vive di musica, ma anche di attese. E l’idea di rivedere il Molleggiato su quel palco, tra una pausa studiata e un silenzio carico di significato, è sufficiente per alimentare il chiacchiericcio. Forse resterà solo una suggestione, forse diventerà realtà. Per ora è soltanto un’ipotesi affascinante, sospesa tra la smentita ufficiale e il fascino irresistibile di un nome che, da solo, basta a incendiare il Festival.