Simone Deromedis ha vinto la medaglia d’oro nello skicross alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. È successo oggi, sabato 21 febbraio, sulle nevi di Livigno. Il trentino ha battuto in finale l’altro azzurro Federico Tomasoni e lo svizzero Alex Fiva. Quarto posto per il giapponese Satoshi Furuno. Per l’Italia è il decimo oro di questi Giochi invernali. Il bottino complessivo sale a ventinove medaglie: dieci ori, sei argenti e tredici bronzi. Un bilancio che racconta una spedizione già storica.
Una gara perfetta
Deromedis ha gestito la finale con freddezza. Ha preso il comando nel momento giusto e non lo ha più lasciato. Tomasoni ha lottato fino all’ultimo metro. Ha strappato l’argento al fotofinish, davanti a un Fiva che a quarant’anni resta un riferimento della specialità. A Livigno non poteva finire meglio. Lo skicross regala all’Italia la prima doppietta di questi Giochi. In un colpo solo arrivano la ventottesima e la ventinovesima medaglia.
L’abbraccio sul traguardo
Dopo l’arrivo, Deromedis e Tomasoni si sono abbracciati. Poi si sono lasciati cadere sulla neve. Il pubblico ha risposto con un boato. I due azzurri faticavano a crederci, ma il risultato era lì, davanti a tutti. Tomasoni aveva gli occhi lucidi. Ha alzato lo sguardo al cielo e ha dedicato l’argento a Matilde Lorenzi, la fidanzata sciatrice morta il 28 ottobre 2024 dopo una caduta in allenamento in Val Senales. Un gesto semplice, ma carico di significato.
Il peso di questo successo
Quella di Deromedis è una vittoria che pesa. È il primo oro del cluster Valtellina per l’Italia Team. È anche il simbolo di una squadra che sa trasformare la pressione in energia. Milano Cortina 2026 regala un’altra pagina da ricordare. Questa volta lo fa con due azzurri sul podio e con un abbraccio che racconta molto più di una gara. Racconta cosa significa vincere insieme.







