Gaza, 18 morti in attacchi israeliani: 13 erano in cerca di aiuti

Gaza

Almeno 18 persone sono morte dall’alba in attacchi israeliani a Gaza, di cui 13 mentre cercavano aiuti umanitari. Lo riferisce Al Jazeera il 31 agosto 2025, mentre il ministro israeliano della cultura e dello sport Miki Zohar ha escluso un cessate il fuoco temporaneo per il rilascio degli ostaggi. In un’intervista a Channel 12, Zohar ha dichiarato che Israele punta solo a un “accordo completo”, con una posizione che sarà chiarita nella riunione di gabinetto di oggi.

Attacchi mortali a Gaza

Gli attacchi israeliani hanno colpito diverse aree della Striscia di Gaza, con un bilancio di 18 morti, di cui 13 persone uccise mentre erano in fila per ricevere aiuti umanitari, secondo Al Jazeera. Le vittime, tra cui donne e bambini, si trovavano in zone designate per la distribuzione di cibo e beni essenziali. I raid hanno aggravato la crisi umanitaria, con ospedali al collasso e sfollati in fuga verso sud.

La posizione di Israele

Miki Zohar ha ribadito la linea dura del governo israeliano, escludendo un cessate il fuoco temporaneo. “Non c’è più la possibilità di un accordo parziale”, ha dichiarato a Channel 12, sottolineando che Israele cerca una soluzione definitiva che includa il rilascio di tutti gli ostaggi detenuti da Hamas. La decisione sarà al centro della riunione di gabinetto odierna, con il premier Benjamin Netanyahu determinato a proseguire l’offensiva.

Una crisi umanitaria aggravata

La morte di 13 persone in cerca di aiuti evidenzia la disperazione della popolazione di Gaza, colpita da carestia e restrizioni sugli accessi umanitari. Le organizzazioni internazionali denunciano che i blocchi israeliani ostacolano la distribuzione di cibo e medicinali, spingendo migliaia di civili verso condizioni di estrema vulnerabilità. Gli attacchi su aree civili hanno rinnovato gli appelli per un cessate il fuoco immediato.

Prospettive di pace bloccate

La dichiarazione di Zohar riflette la posizione rigida di Israele, che rifiuta compromessi parziali nonostante le pressioni internazionali. Con circa 50 ostaggi ancora detenuti a Gaza, il governo insiste su un accordo globale, mentre la situazione sul campo peggiora. La comunità internazionale, incluse le Nazioni Unite, chiede un intervento urgente per fermare le violenze e garantire la sicurezza dei civili.