Dopo tredici anni di silenzio e porte chiuse, il Palazzo Apostolico torna ad abitarsi. È pronto infatti l’appartamento destinato a Leone XIV, rinnovato dopo nove mesi di lavori e ormai pronto ad accogliere il Pontefice nella residenza che per oltre un secolo è stata la casa dei papi.
Il complesso degli ambienti papali era rimasto inutilizzato per tutto il pontificato di Papa Francesco, che nel 2013 aveva scelto di restare a vivere nella Casa Santa Marta, lo stesso edificio che aveva ospitato i cardinali durante il conclave. Una scelta di semplicità che aveva interrotto una tradizione secolare. Con l’elezione di Leone XIV quella tradizione torna ora in primo piano.
Il nuovo appartamento del Papa nel Palazzo Apostolico
La residenza papale si trova all’interno del Palazzo Apostolico, il complesso monumentale affacciato su piazza San Pietro che ospita gli uffici della Santa Sede e gli appartamenti del Pontefice fin dalla fine dello Stato pontificio.
Come avviene di norma con ogni nuovo Papa, gli ambienti sono stati rinnovati dopo l’elezione. Leone XIV ha rotto i sigilli lo scorso maggio, subito dopo il primo Regina Coeli dalla Loggia di San Pietro, dando il via ai lavori di ristrutturazione. Da quel momento maestranze e tecnici hanno lavorato per mesi alla sistemazione della storica residenza.
L’appartamento si compone di circa dieci stanze. Tra gli ambienti principali ci sono lo studio privato del Papa, la camera da letto, la biblioteca e una cappella destinata alla preghiera personale. A partire dal pontificato di Giovanni Paolo II è stata inoltre prevista una suite medica attrezzata per eventuali interventi d’urgenza, dotata delle apparecchiature necessarie per affrontare situazioni sanitarie improvvise senza spostare il Pontefice.
Mansarda, cappella privata e persino una piccola palestra
Oltre agli ambienti principali, la ristrutturazione ha interessato anche la mansarda al piano superiore. Qui sono state ricavate alcune stanze da letto aggiuntive, i servizi e una piccola cappella destinata alla preghiera privata.
Tra le novità emerse nelle ultime settimane ci sarebbe anche uno spazio dedicato all’attività fisica. Un piccolo angolo palestra, discreto ma funzionale, pensato per consentire al Pontefice di mantenere una routine quotidiana di esercizio.
L’appartamento non sarà abitato soltanto dal Papa. Con lui vivranno anche i due segretari personali, mentre alcune suore si occuperanno della gestione quotidiana della casa, del guardaroba e della cucina, come tradizione all’interno delle residenze pontificie.
Il possibile trasferimento prima di Pasqua
I lavori sono ormai conclusi e manca soltanto l’ultimo passaggio: il trasferimento del Pontefice. Secondo le informazioni che circolano in Vaticano, Leone XIV potrebbe traslocare già nei prossimi giorni, oppure comunque prima della Pasqua.
Il ritorno del Papa nel Palazzo Apostolico segna anche un ritorno simbolico alla tradizione. Dopo il pontificato di Francesco, che aveva scelto una residenza più semplice e condivisa, il nuovo Pontefice sembra intenzionato a ristabilire la consuetudine storica dei papi che abitano nel cuore stesso del Vaticano.
Non si tratta soltanto di un cambio logistico. Il Palazzo Apostolico è da sempre uno dei luoghi più emblematici della Città del Vaticano e il fatto che torni a essere la casa del Papa ha anche un significato istituzionale e simbolico.
Per ora resta soltanto da stabilire il giorno del trasloco. Ma una cosa è certa: dopo oltre un decennio di porte chiuse, le finestre della storica residenza papale stanno per tornare ad accendersi.







