La maggioranza è in stallo: tra opposizioni e mini poteri all’assalto all’esecutivo

Palazzi della Politica – Montecitorio

Volete sapere quale è la parola che caratterizza ora più che mai la situazione politica nazionale? La parola è stallo.
Il governo c’è, la maggioranza anche, eppure la sensazione dei più attenti è quella di un equilibrio sempre più a rischio. Una situazione che sembrava non arrivare mai, e invece…Non a caso il consiglio che spesso viene dato a Giorgia Meloni e quello delle elezioni anticipate, chissà come mai.

Giorgia Meloni resta l’anello di congiunzione della coalizione di centrodestra

Il suo consenso personale è ancora solido, su questo non c’è dubbio. Ma non dimentichiamo che la politica non è mai una partita uno contro tutti, semmai una somma di forze politiche, e quando queste iniziano a smuoversi troppo il risultato rischia di trasformarsi in una disfatta senza precedenti. Non è più così scontato che le prossime elezioni siano una vittoria netta per il centro destra. Non perché il consenso sia sparito, ma perché il lato (centrosinistra/sinistra/ altri poteri) si sta organizzando. Eccome se si sta organizzando.

E quando dico “altri poteri”, mi riferisco a mini poteri che non guardano alla destra o alla sinistra, e ne tantomeno al centro. Parliamo di poteri talvolta esterni alla politica, disposti ad inventarsi qualunque cosa, pur di ribaltare la situazione. Non dimentichiamoci che non serve battere un intera coalizione, perché basta semplicemente che essa si divida o che qualcuno addirittura tenti di dividerla. Mossa da sempre geniale.

E’ qui che il quadro si complica ulteriormente

Per alleviare quanto prima questa situazione, i partiti di centrodestra devono risolvere le tensioni interne che stanno vivendo, altrimenti qualcuno ci calcherà la penna e se ne fortificherà. A partire dalla Lega, a finire con Forza Italia. Dovrebbero fare un po’ come fanno alcuni di Fratelli d’Italia, che zitti zitti, si sopportano con gli alleati, tanto per mantenere la poltrona salda e non creare ulteriori problemi al governo, dato che ne hanno già creato fin troppi.

Aspettare il 2027 per il voto potrebbe essere un rischio serio. Per questo, per Giorgia Meloni, puntare su elezioni anticipate sarebbe una grande mossa. Una mossa che aprirebbe al Meloni II. Una mossa che darebbe una grande batosta a tutti i suoi rivali, che studiano la qualunque pur di mandarla a casa.

di Carlo Maria Mazzei