La scaletta e a che ora finisce la serata finale di Sanremo 2026

Ecco la notte del traguardo: quinta e ultima serata di Sanremo 2026, con tutti e trenta i Big che tornano in pista per riproporre i brani in gara. A guidare la finalissima ci sono Carlo Conti e Laura Pausini, con Giorgia Cardinaletti e Nino Frassica a completare il quartetto di conduzione. È il classico appuntamento in cui il Festival smette di essere solo una successione di esibizioni e diventa un’unica, lunga maratona: l’orario previsto per l’annuncio del vincitore è alle 2.05, ma l’esperienza insegna che, quando la serata si allunga, è facile sforare e portarsi dietro anche l’ultimo treno del sonno.

Il superospite all’Ariston è Andrea Bocelli, presenza che arriva a sette anni dall’ultima apparizione e che chiude idealmente un omaggio a Pippo Baudo: fu Baudo, insieme a Caterina Caselli, a credere per primo nel giovane talento toscano e a offrirgli la ribalta sanremese che avrebbe acceso una carriera fuori scala. Fuori dal teatro, in piazza Colombo, i Pooh festeggiano i 60 anni di musica, emozioni e successi, mentre è previsto anche un collegamento con Max Pezzali dalla crociera al largo di Sanremo: il Festival, insomma, si sdoppia come sempre tra palco centrale e “satelliti” di spettacolo.

Sul fronte del voto, la regia è matematica e spietata: a giudicare i trenta cantanti in gara sarà il pubblico da casa con il televoto (34%), la giuria della sala stampa, tv e web (33%) e la giuria delle radio (33%). Le prime cinque canzoni in classifica vengono comunicate senza ordine di piazzamento e quel risultato viene aggregato alle votazioni della prima serata e al risultato congiunto di seconda e terza serata, determinando una classifica generale. A quel punto la porta resta socchiusa: le prime cinque vengono riproposte e sottoposte di nuovo al giudizio delle tre giurie, con un’ulteriore aggregazione ai voti complessivi precedenti. Solo allora arrivano le prime cinque posizioni ufficiali e il nome del vincitore di Sanremo 2026.

C’è anche l’orizzonte internazionale, perché l’artista vincitore sarà designato a rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2026, in programma in Austria alla Wiener Stadthalle di Vienna dal 12 al 16 maggio. In caso di rifiuto, sarà la Rai a indicare il rappresentante seguendo l’ordine della classifica finale: una regola che, nella notte della finale, aggiunge sempre un sottotesto ulteriore a ogni piazzamento.

Quanto alla scaletta, il viaggio dei trenta Big è già tracciato e promette cambi di ritmo continui. Ad aprire sarà Francesco Renga con “Il meglio di me”, seguito da Chiello con “Ti penso sempre” e da Raf con “Ora e per sempre”. Poi tocca alle Bambole di Pezza con “Resta con me”, a Leo Gassmann con “Naturale” e a Malika Ayane con “Animali notturni”, prima del passaggio a Tommaso Paradiso con “I romantici” e J-Ax con “Italia starter pack”. Nel cuore della prima metà di serata entrano Lda e Aka 7even con “Poesie clandestine”, Serena Brancale con “Qui con me”, Patty Pravo con “Opera” e Sal Da Vinci con “Per sempre sì”, quindi Elettra Lamborghini con “Voilà” ed Ermal Meta con “Stella stellina”.

La seconda parte continua a cambiare colore: Ditonellapiaga con “Che fastidio!”, Nayt con “Prima che”, Arisa con “Magica favola”, Sayf con “Tu mi piaci tanto” e Levante con “Sei tu”. Poi uno degli incroci più attesi, Fedez e Marco Masini con “Male necessario”, seguiti da Samurai Jay con “Ossessione” e Michele Bravi con “Prima o poi”. A quel punto la scaletta accelera con Fulminacci e “Stupida sfortuna”, Luchè con “Labirinto”, Tredici Pietro con “Uomo che cade” e Mara Sattei con “Le cose che non sai di me”.

Nel finale entrano Dargen D’Amico con “Ai Ai”, Eddie Brock con “Avvoltoi”, Enrico Nigiotti con “Ogni volta che non so volare” e, a chiudere l’ordine di uscita, Maria Antonietta e Colombre con “La felicità e basta”. Trenta brani, una sola notte, un sistema di voto che somma tutto e rimette tutto in discussione proprio quando sembra già scritto.

Ecco perché la finale di Sanremo è sempre la stessa promessa: può sembrare una somma di esibizioni, ma alla fine è un meccanismo narrativo che lavora di dettagli, inerzie, scatti e sorprese. Il resto lo farà la diretta. E, come sempre, l’ultima parola arriverà quando l’Ariston è già un’altra città: quella delle due di notte passate.

L’ordine di scita dei trenta Big in gara

Francesco Renga – Il meglio di me

Chiello – Ti penso sempre

Raf – Ora e per sempre

Bambole di pezza – Resta con me

Leo Gassmann – Naturale

Malika Ayane – Animali notturni

Tommaso Paradiso – I romantici

J-Ax – Italia starter pack

Lda e Aka 7even – Poesie clandestine

Serena Brancale – Qui con me

Patty Pravo – Opera

Sal Da Vinci – Per sempre sì

Elettra Lamborghini – Voilà

Ermal Meta – Stella stellina

Ditonellapiaga – Che fastidio!

Nayt – Prima che

Arisa – Magica favola

Sayf – Tu mi piaci tanto

Levante – Sei tu

Fedez e Marco Masini – Male necessario

Samurai Jay – Ossessione

Michele Bravi – Prima o poi

Fulminacci – Stupida sfortuna

Luchè – Labirinto

Tredici Pietro – Uomo che cade

Mara Sattei – Le cose che non sai di me

Dargen D’Amico – Ai Ai

Eddie Brock – Avvoltoi

Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare

Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta