Levante e Mara Venier, il bacio in diretta dopo la polemica: “Sono più rilassata, sto invecchiando”

Il Festival è finito, ma le scorie mediatiche continuano a produrre scintille. Questa volta il teatro è quello di Domenica In, il tradizionale salotto post-Sanremo, dove Levante arriva con il sorriso di chi sa che, comunque vada, la musica resta. E anche un bacio può diventare argomento nazionale.

La cantautrice siciliana si presenta rilassata. “Sono più rilassata, sto invecchiando”, scherza con Mara Venier, con quella leggerezza che sa mescolare autoironia e consapevolezza. È un modo per dire che l’ansia da prestazione non la divora più come un tempo. Che il palco lo conosce, e forse lo abita con un passo diverso.

Sul led scorrono le immagini della serata delle cover. Levante aveva scelto di cantare I maschi di Gianna Nannini insieme a Gaia. Un’esibizione intensa, giocata sull’energia e sulla complicità, culminata in un gesto che ha fatto discutere: un bacio tra le due artiste, giudicato da alcuni “censurato” dalla regia televisiva.

La polemica, come spesso accade, ha viaggiato più veloce della musica. C’è chi ha parlato di tagli sospetti, chi ha gridato allo scandalo, chi ha ridimensionato tutto a un dettaglio tecnico. A Domenica In, però, il tono è diverso. Venier non drammatizza. Anzi, alleggerisce. “E che c’è di male?”, dice con la sua consueta schiettezza. E poi, con un sorriso che è già un invito alla scena: “Vieni qui, baciami”.

Levante accetta la provocazione con naturalezza. Si avvicina, scatta il bacio. Applausi, risate, telecamere che indugiano quel tanto che basta per trasformare il momento in un altro frammento destinato a rimbalzare sui social. Se davvero c’è stata una censura, sembra dire il gesto, non è certo qui che si consuma.

Nel gioco di parole finale, i giornalisti presenti si divertono: “Quest’anno Sanremo non è ponente ma Levante”. Una battuta che riassume bene l’atmosfera. Il Festival si è chiuso, ma i suoi protagonisti continuano a occupare la scena, tra ironia, leggerezza e quella sottile linea che separa la polemica dalla performance.

Per Levante resta soprattutto la musica. E forse anche la consapevolezza che, in un contesto dove ogni gesto viene sezionato, l’unico modo per restare padroni della propria narrazione è non prendersi troppo sul serio. Anche quando un bacio diventa titolo.