Marzo nero per chi si muove: scioperi a raffica dal 9 al 18, trasporti nel caos tra treni, bus e voli cancellati

Per chi si sposta ogni giorno per lavoro o studio marzo rischia di trasformarsi in un mese a ostacoli. Scioperi, mobilitazioni e proteste sindacali si susseguono lungo tutto il calendario, con effetti che potrebbero farsi sentire su trasporti, scuole, università e servizi pubblici. Il risultato è un quadro di possibili disagi diffusi, destinati a incidere sulla mobilità quotidiana in molte città italiane.

Il calendario delle proteste è già partito da Napoli, dove lo sciopero di ventiquattro ore proclamato da Confail Faisa ha coinvolto il personale viaggiante delle linee ferroviarie vesuviane gestite da EAV. Un primo segnale di quello che sindacati e lavoratori definiscono un mese di mobilitazione, ma che per i cittadini potrebbe tradursi in ritardi, cancellazioni e servizi ridotti.

Il clou degli scioperi: il 9 marzo

Il momento più delicato arriverà lunedì 9 marzo, quando è stato proclamato uno sciopero generale nazionale che interesserà quasi tutti i settori, sia pubblici sia privati. La protesta coinvolgerà non solo il trasporto pubblico, ma anche scuola, sanità, uffici e numerosi servizi al pubblico. La mobilitazione si intreccia inoltre con l’iniziativa promossa dalla Flc Cgil in occasione della Giornata internazionale dei diritti delle donne.

La categoria ha infatti indetto un’intera giornata di astensione dal lavoro nei comparti dell’istruzione e della formazione. Scuola, università, ricerca, Afam, formazione professionale e istituti non statali potrebbero registrare adesioni significative. Il sindacato spiega che l’obiettivo è riportare al centro il tema della parità di genere e dei diritti delle lavoratrici.

La criticità

Nel documento di proclamazione dello sciopero vengono citate diverse criticità. Dal gender pay gap, cioè il divario salariale tra uomini e donne, alla diffusione del lavoro precario. Tra le questioni sollevate anche il peso del lavoro di cura, che secondo il sindacato continua a ricadere soprattutto sulle donne, e la scarsa valorizzazione delle professioni a prevalenza femminile, spesso tra le meno pagate.

Non mancano inoltre critiche politiche rivolte al governo. La Flc Cgil parla di una deriva autoritaria e contesta alcune ipotesi di modifica delle norme sulla violenza sessuale, in particolare il passaggio dal principio del consenso libero e attuale a quello del dissenso. Una scelta che, secondo il sindacato, rischierebbe di indebolire ulteriormente la tutela delle vittime.

Sciopero del 13 marzo

Il calendario delle proteste non si esaurisce però con lo sciopero generale. Nei giorni successivi sono previste altre mobilitazioni locali nel settore dei trasporti. Il 13 marzo, per esempio, si fermeranno i lavoratori di Arriva Udine con uno sciopero articolato in due fasce: dalle nove a mezzogiorno e dalle quindici fino al termine del servizio.

La giornata del 16 marzo particolarmente complicata

Il 16 marzo si annuncia invece particolarmente complicato per il trasporto pubblico locale. In Sicilia incroceranno le braccia i lavoratori di diverse aziende, tra cui Etna Trasporti a Catania, Autoservizi Russo, Segesta Autolinee e Interbus. Le modalità di astensione varieranno a seconda delle aziende e delle fasce di garanzia, ma il rischio è quello di una giornata con servizi ridotti e attese più lunghe alle fermate.

Nella stessa data è previsto anche uno sciopero di 24 ore per il trasporto pubblico in Abruzzo. La protesta coinvolgerà i lavoratori di Tua e sarà organizzata dal sindacato Orsa Trasporti, sempre nel rispetto delle fasce di garanzia previste dalla normativa.

Il 18 marzo coinvolgerà gli aerei

Il momento più delicato per la mobilità nazionale arriverà però il 18 marzo, quando lo sciopero riguarderà il trasporto aereo. In quella giornata è previsto uno stop di quattro ore, dalle tredici alle diciassette, per il personale di Ita Airways e EasyJet. Un’astensione che potrebbe tradursi in ritardi o cancellazioni su numerose tratte.

A complicare ulteriormente la situazione si aggiungono gli scioperi del personale di handling aeroportuale. Per l’intera giornata del 18 marzo si fermeranno infatti i lavoratori di Alha negli aeroporti di Milano e Varese, quelli di Gda Handling a Brescia e il personale di Airport Handling e Dnata negli scali lombardi.

La sovrapposizione di più sigle sindacali nello stesso giorno potrebbe provocare effetti a catena sui voli, con ritardi nelle operazioni di assistenza a terra e possibili riprogrammazioni dei collegamenti. Per chi ha in programma di viaggiare in quei giorni, il consiglio resta quello di verificare con anticipo lo stato del proprio volo o del servizio di trasporto utilizzato.

Il mese di marzo si apre quindi con un calendario fitto di mobilitazioni che riflette tensioni diffuse nel mondo del lavoro. Le vertenze riguardano salari, condizioni occupazionali, sicurezza e diritti sociali, ma per milioni di cittadini la conseguenza più immediata sarà soprattutto una: muoversi potrebbe diventare molto più complicato del solito.