Mercati dei capitali, via libera al decreto sul Listing Act: più semplicità e accesso ai finanziamenti per le PMI

Il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che recepisce la direttiva europea (UE) 2024/2811 e adegua l’ordinamento nazionale al regolamento (UE) 2024/2809, con l’obiettivo di rendere i mercati pubblici dei capitali più attrattivi e facilitare l’accesso ai finanziamenti, in particolare per piccole e medie imprese.

Il provvedimento, proposto dal ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione Tommaso Foti e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dà attuazione al Listing Act, il pacchetto normativo con cui l’Unione europea punta a rafforzare la competitività dei mercati finanziari europei, riducendo oneri regolamentari e costi di quotazione per le imprese.

Ricerca finanziaria e quotazioni più semplici

Uno degli assi centrali del decreto riguarda la ricerca in materia di investimenti. Viene introdotta una disciplina organica che include anche la ricerca sponsorizzata dall’emittente, nel rispetto di un codice di condotta europeo adottato dall’ESMA. Il testo consente inoltre il pagamento congiunto dei servizi di ricerca ed esecuzione, a condizione che siano garantite specifiche tutele per gli investitori.

Il decreto interviene anche sulla disciplina dei mercati di crescita per le PMI, aggiornandone le regole e consentendo a singoli segmenti dei sistemi multilaterali di negoziazione di ottenere la qualifica di mercato di crescita. Vengono riviste le norme di ammissione alla quotazione, confermando il ruolo centrale del gestore del mercato, e ridefiniti i requisiti di capitalizzazione e flottante minimo: la quota di azioni detenute dal pubblico viene ridotta al 10 per cento, con la Consob chiamata a disciplinare gli aspetti tecnici di dettaglio.

Più trasparenza, meno costi

Sul fronte della ricerca finanziaria, il provvedimento introduce standard rigorosi di trasparenza, precisione e correttezza informativa, rafforzando le garanzie per gli investitori in un contesto di maggiore flessibilità per gli emittenti.

Il decreto adegua inoltre la normativa italiana al regolamento europeo (UE) 2024/2809, che modifica le regole sul prospetto informativo. Viene introdotto un sistema più proporzionato di esenzioni dall’obbligo di prospetto e nuovi modelli semplificati, con l’obiettivo di ridurre costi e complessità per le società che intendono accedere al mercato dei capitali, senza compromettere la tutela degli investitori.

Un passo verso mercati più competitivi

Sono infine previste disposizioni di coordinamento e aggiornamento del Testo unico della finanza, per assicurare coerenza complessiva al nuovo impianto normativo.

Con questo intervento, il Governo recepisce una delle riforme chiave dell’Unione europea in materia di mercati finanziari, puntando a rendere il sistema italiano più competitivo e attrattivo. L’obiettivo dichiarato è favorire la quotazione delle imprese, ampliare le fonti di finanziamento alternative al credito bancario e rafforzare il ruolo dei mercati dei capitali come leva di crescita, soprattutto per le PMI.