Milano pronta al grande show: arrivano Meloni e Vance, tra zone rosse, cecchini e droni per l’apertura dei Giochi

Meloni Vance

Uno show destinato a catalizzare l’attenzione di milioni di persone in tutto il mondo. Ma anche un banco di prova per la macchina della sicurezza. Milano si prepara all’apertura dei Giochi con un dispositivo imponente, costruito intorno all’arrivo di capi di Stato, delegazioni straniere e figure istituzionali di primo piano. È una città blindata quella che accompagna le ore che precedono la cerimonia inaugurale.

Al centro dell’attenzione ci sono Giorgia Meloni e JD Vance. La premier italiana e il vicepresidente degli Stati Uniti atterrano oggi a Milano e prenderanno parte a una fitta agenda di appuntamenti. In serata la cena organizzata dal Cio alla Fabbrica del Vapore, domani il ricevimento ufficiale a Palazzo Reale con i rappresentanti dei governi. I due si incroceranno certamente nei momenti ufficiali e, dietro le quinte, non è escluso che possano esserci colloqui più strutturati, oltre i brindisi di rito.

Intanto la città cambia volto. Le zone rosse si moltiplicano e l’area di San Siro diventa un perimetro sorvegliato speciale. Domani, giorno della cerimonia, il filtraggio scatterà già da piazzale Lotto e piazzale Zavattari: potranno accedere soltanto accreditati, mezzi delle delegazioni, spettatori muniti di biglietto e residenti. Da lì in avanti si proseguirà esclusivamente a piedi lungo i viali che costeggiano l’area dell’ex ippodromo, con chiusure mirate da viale Harar a via Tesio e il blocco di via Piccolomini sotto la tribuna arancione.

La sorveglianza sarà totale. Dall’alto, droni in pattugliamento continuo. A terra, undici coppie di artificieri affiancati da unità cinofile impegnate in controlli ripetuti e ossessivi di cestini, tombini, rampe, scale e magazzini. Dodici tiratori scelti, divisi in squadre da due, saranno posizionati tra le quattro torri e la copertura dello stadio. I servizi di scorta sono stati rafforzati con 210 agenti e militari arrivati a Milano da tutta Italia. All’esterno del Meazza mancheranno solo i due blindati Puma dell’Esercito, che resteranno fermi all’ingresso dell’Hotel Gallia per l’intera permanenza della delegazione statunitense.

Prima dello show, spazio anche ai gesti simbolici. Stasera il presidente della Repubblica Sergio Mattarella farà visita alla squadra azzurra, un passaggio istituzionale che precede idealmente l’accensione dei riflettori su San Siro.

Fuori, la sicurezza. Dentro, lo spettacolo. Alle 20 in punto si alzerà il sipario sulla cerimonia d’apertura. La Songbird Supreme Mariah Carey canterà anche in italiano, mentre Pierfrancesco Favino guiderà un racconto che intreccia città e montagna, evocando lo spirito diffuso di questi Giochi. A tenere insieme voci e linguaggi diversi è la regia di Marco Balich, che firma uno show ispirato al concetto di Armonia.

La Scala del Calcio è pronta ad accogliere 80mila spettatori, con oltre due miliardi di persone collegate in tutto il mondo. Il cast è un mosaico di stili e generi: Andrea Bocelli, Ghali, Laura Pausini, Sabrina Impacciatore, Matilda De Angelis, Cecilia Bartoli e Lang Lang sono i nomi già annunciati. Ma le sorprese non dovrebbero mancare. Nelle ultime ore circola con insistenza il nome di Samantha Cristoforetti, che potrebbe prendere parte a uno dei segmenti tematici. Attesa anche la presenza di Tom Cruise, ambasciatore delle Olimpiadi di Los Angeles 2028. Dua Lipa sarà a Milano come testimonial della Nbc, mentre per la tv americana è già arrivato Snoop Dogg, protagonista ieri di una passerella informale con la fiamma olimpica tra l’hinterland e una storica balera.

Non mancheranno i tributi, da Giorgio Armani, a Valentino, a Raffaella Carrà. Ma il cuore della cerimonia resterà la sfilata degli atleti: delegazioni in ordine alfabetico lungo quattro rampe, con la Grecia ad aprire e l’Italia a chiudere. Al centro del Meazza, il podio circondato dai portabandiera.

L’unicità dello spettacolo sta nella sua dimensione diffusa. San Siro sarà collegato in tempo reale con Cortina, Predazzo e Livigno, e con i due bracieri – all’Arco della Pace a Milano e in piazza Dibona a Cortina – che, secondo le indiscrezioni, potrebbero essere accesi da Alberto Tomba e Deborah Compagnoni. I numeri raccontano la scala dell’evento: oltre 1.200 membri del cast provenienti da 27 Paesi, più di 950 operatori, 500 musicisti, 1.400 costumi, 1.500 paia di scarpe e 7.500 metri di tessuto, con il lavoro di 110 make-up artist e 70 hair stylist.

Tutto è pronto, anche se qualche mistero resta. Sul sito degli organizzatori compaiono i consigli pratici per affrontare il meteo, con l’invito a vestirsi a strati e con abbigliamento impermeabile. Restano invece più opache le questioni legate al sitting della tribuna d’onore e al numero reale dei biglietti venduti. Dettagli che, almeno per una sera, passeranno in secondo piano davanti al grande show che Milano è pronta a mettere in scena.