Netflix, aumenti illegittimi: rimborsi fino a 500 euro. Ecco come richiederlo subito

Netflix

Il gigante dello streaming finisce al tappeto in tribunale. Una sentenza senza precedenti del Tribunale di Roma ha stabilito che gli aumenti dei prezzi applicati da Netflix negli ultimi sette anni sono illegittimi. Milioni di italiani, anche chi ha disdetto l’abbonamento mesi fa, hanno ora diritto a vedersi restituire somme che possono arrivare a cifre insospettabili. Se hai avuto un account tra il 2017 e l’inizio del 2024, questa notizia cambierà il tuo prossimo estratto conto.

Aumenti Netflix “illegittimi”

Tutto nasce da una battaglia legale del Movimento Consumatori. Dal 2019 a fine 2025, Netflix Italia è passata da 1,9 milioni a oltre 5,4 milioni di abbonati attivi. Secondo i giudici, Netflix ha alzato i prezzi dei canoni mensili (Premium, Standard e Base) senza inserire nei contratti la clausola specifica richiesta dal Codice del Consumo. In pratica, ha aumentato le tariffe dal 2017 al 2024 senza una giustificazione valida prevista dalla legge. Risultato? Quei rincari non dovevano esistere e i soldi devono tornare nelle tasche degli utenti.

Fino a 500 euro di rimborso

Le cifre stimate sono tutt’altro che simboliche. Il calcolo si basa sulla differenza tra quanto pagato e quanto si sarebbe dovuto pagare senza i rincari illegittimi:

  • Abbonamento Premium: Chi è abbonato dal 2017 fino al gennaio 2024 potrebbe ricevere un rimborso fino a 500 euro.
  • Abbonamento Standard: Per i profili intermedi, il tesoretto accumulato si aggira sui 250 euro.
  • Abbonamento Base: Anche qui sono previsti rimborsi, seppur di entità minore (circa 2 euro per ogni mese di aumento contestato).

Ma la vera bomba riguarda le tariffe attuali: la sentenza impone a Netflix di adeguare i prezzi. Un abbonato Premium che oggi paga 19,99 euro potrebbe vedere il canone crollare a 11,99 euro. Invece un cliente Standard che ha finora pagato 13,99 euro pagherà 9,99 euro.

Chi ha diritto ai soldi? (Anche se non sei più abbonato)

La platea è vastissima. Hanno diritto al rimborso:

  1. Tutti gli utenti attivi che hanno sottoscritto l’abbonamento prima di gennaio 2024.
  2. Gli ex abbonati: anche se hai chiuso il tuo account un anno fa, se sei stato cliente nel periodo 2017- gennaio 2024, i soldi spettano anche a te per i mesi in cui sei stato attivo.

Come richiedere il rimborso a Netflix subito?

Sebbene la sentenza obblighi Netflix a informare i clienti sul proprio sito e tramite i giornali, la procedura non sarà automatica e immediata. Ecco come muoversi in anticipo per non perdere i propri diritti:

  • Passaggio 1: Recupera le prove. Entra nel tuo account Netflix (o cerca nelle vecchie email) e scarica la cronologia dei pagamenti o le fatture. Se non le trovi, bastano gli estratti conto della carta di credito o di PayPal che dimostrino i prelievi dal 2017 a oggi.
  • Passaggio 2: Screenshot e PEC. Fai uno screenshot del tuo storico abbonamenti. Il modo più efficace per ottenere risposta è inviare una messa in mora via PEC a Netflix Italia, citando la sentenza del Tribunale di Roma e richiedendo la restituzione delle somme eccedenti.
  • Passaggio 3: Moduli online. Molte associazioni di consumatori stanno già mettendo a disposizione moduli pre-compilati da inviare.
  • Passaggio 4: Azione collettiva. Se Netflix dovesse resistere, il passo successivo sarà unirsi a una class action coordinata dal Movimento Consumatori, che ha già vinto il primo round.

La sentenza è immediatamente esecutiva. Questo significa che, nonostante possibili ricorsi, la macchina dei rimborsi si è ufficialmente messa in moto. Non restare a guardare: quei 500 euro potrebbero essere già tuoi.