Oscar 2026, i 5 look migliori e peggiori sfoggiati sul red carpet

Look Red Carpet Oscar 2026 – Los Angeles @lacapitalenews.it

La 98° edizione della notte degli Oscar 2026 non ha tradito le aspettative del pubblico: la pellicola “One Battle After Another” di Paul Thomas Anderson trionfa come miglior film, in una cerimonia carica di emozioni che ha visto una commossa Jessie Buckley trionfare come migliore attrice protagonista di “Hamnet”.

Ma se le statuette hanno premiato il talento, il red carpet hollywoodiano ha puntato le luci sugli abiti indossati dalle star durante la cerimonia degli Oscar 2026: tra dive avvolte in “argento liquido” e scivoloni di stile che sono già virali, ecco i look migliori ma anche quelli peggiori sfoggiati sul red carpet.

I 5 look migliori della 98° notte degli Oscar

I riflettori della 98° edizione degli Oscar si sono accesi sulle star che sono riuscite a trasformare il red carpet in una passerella d’arte contemporanea. Vediamo nel dettaglio quali sono i 5 look che hanno conquistato il titolo di “look migliore” della serata:

  1. Emma Stone (Louis Vuitton): Semplicemente ultraterrena. Il suo abito custom-made è stato definito da tutti come una creazione in “argento liquido”. Un effetto luminoso e futuristico che ha saputo mantenere una semplicità assoluta. La perfezione esiste.
  2. Kate Hudson (Armani Privé): Un capolavoro di giada. L’abito, un mosaico di migliaia di tessere color smeraldo, ha creato un effetto scultoreo che ha lasciato i fotografi senza fiato. Un omaggio all’alta moda che guarda al 2026 con classe infinita.
  3. Nicole Kidman (Chanel Couture): Il ritorno della diva eterna. In seta rosa cipria con scollatura a bustier, l’abito era un tripudio di cristalli e piume. Raffinata, eterea, inattaccabile: Nicole non sbaglia un colpo.
  4. Elle Fanning (Givenchy): La principessa moderna. La star ha scelto un abito bianco vaporoso con ricami argentati a forma di glicine. Abbinato a un collier Cartier d’inizio Novecento, ha portato sul Red Carpet la magia delle fiabe.
  5. Teyana Taylor (Chanel): Il glamour degli anni Venti rivisitato. Un lungo abito black & white con frange e piume che le conferivano un’aura da diva d’altri tempi. Un look sofisticato che ha rubato la scena a molte altre colleghe.

I 5 look bocciati (e perché hanno deluso)

Non sempre i diamanti e le grandi firme bastano a garantire il successo. Tra chi ha osato troppo e chi ha mancato completamente il tono della cerimonia, ecco i 5 look che sono stati stroncati dalla critica durante questa 98° edizione:

  1. Demi Moore (Gucci): Il suo abito nero “Araba Fenice” è stato paragonato a un costume da struzzo. Troppo teatrale, troppo pesante: un eccesso di piume che ha soffocato la raffinatezza della cerimonia.
  2. Timothée Chalamet (Givenchy): Il “ragazzo d’oro” questa volta ha toppato. In un completo total white monocromatico, con occhiali da sole e stivaletti in gomma, è apparso sospeso tra un guru spirituale e un cameriere. Troppo audace per essere elegante.
  3. Renate Reinsve (Louis Vuitton): Bocciata senza appello. Il tubino rosso scarlatto con lo spacco eccessivamente profondo è risultato aggressivo e poco armonioso con l’importanza del contesto.
  4. Maggie O’Farrell: Un “bubblegum pink” che ha stordito il pubblico. L’effetto mantella combinato con guanti in pizzo e velo nero è stato definito eccessivo e confusionario, un revival anni ’80 finito male.
  5. Auli’i Cravalho (Antonio Marras): Troppo volume, poca grazia. Il corpetto di rosette bianche è apparso sproporzionato rispetto alla gonna in tulle, appesantendo la figura dell’attrice nonostante il plauso isolato di Vogue.

I look che hanno diviso

Non sono mancate le scelte “borderline” che hanno infiammato i social. La vincitrice dell’Oscar Jessie Buckley ha scelto un Chanel custom rosso e rosa: un omaggio a Grace Kelly che ha spaccato la critica tra chi lo ha trovato un capolavoro e chi lo ha ritenuto troppo debole per la serata della vita.

E poi c’è Pedro Pascal (Chanel): elegantissimo, ma si è presentato senza giacca. Un look “a metà” che ha fatto discutere: chic o semplicemente dimenticanza dell’ultimo minuto? Discorso simile per Odessa Azion in Dior: il suo “naked dress” nero in pizzo è stato promosso dai giovanissimi ma bocciato dai puristi dell’Oscar.

Infine, una nota di merito a Leonardo DiCaprio in total look Dior: impeccabile nel suo smoking sartoriale e con un inedito look coi baffi. Non ha rischiato nulla, confermando che, a volte, la tradizione è la scelta più rivoluzionaria di tutte.