Principe Andrea, incontro segreto dopo il caso Epstein: si discute la possibile esclusione dalla successione al trono britannico

l’ex principe Andrea

Una visita non annunciata, due ore di colloquio a porte chiuse e una domanda che torna a circolare nei corridoi della monarchia britannica: il principe Andrea potrebbe essere rimosso dalla linea di successione al trono? È questo il sospetto che si è diffuso a Londra dopo l’incontro tra Andrew Mountbatten-Windsor e il ciambellano della Casa Reale, Lord Richard Benyon, avvenuto nella residenza di Wood Farm, all’interno della tenuta reale di Sandringham.

Secondo quanto riportato da Gb News, Benyon avrebbe raggiunto l’ex duca di York per discutere una questione estremamente delicata per la monarchia: la permanenza del fratello minore di re Carlo III nell’ordine di successione, dove attualmente occupa l’ottava posizione. Una collocazione che, dal punto di vista formale, non è mai stata modificata nonostante Andrea sia stato privato dei titoli reali e delle funzioni pubbliche.

Il ruolo di Lord Richard Benyon nella Casa Reale

Lord Richard Benyon ricopre dal 2024 il ruolo di ciambellano della Casa Reale, uno degli incarichi più importanti dell’apparato monarchico britannico. È succeduto all’ex capo dell’MI5, lord Parker di Minsmere, e nella sua funzione supervisiona circa 1.200 membri dello staff reale. Il suo compito è anche quello di fare da collegamento istituzionale tra il sovrano e la Camera dei Lord, motivo per cui ogni sua mossa viene letta come un segnale politico oltre che amministrativo.

Il fatto che Benyon si sia recato personalmente da Andrea e sia rimasto nella proprietà per circa due ore ha inevitabilmente alimentato le speculazioni su possibili discussioni formali riguardo alla posizione dell’ex duca di York nella successione al trono. Ufficialmente non è stato reso noto il contenuto del colloquio, ma il contesto istituzionale rende plausibile che il tema sia stato affrontato.

Qualsiasi cambiamento richiede un atto del Parlamento

Modificare l’ordine di successione non è infatti una decisione che può essere presa unilateralmente dalla Casa Reale. Qualsiasi cambiamento richiede un atto del Parlamento britannico e un processo costituzionale complesso. In altre parole, anche se la famiglia reale desiderasse escludere Andrea dalla linea di successione, la decisione dovrebbe passare attraverso un percorso legislativo preciso.

La questione è tornata d’attualità dopo un episodio che ha riacceso i riflettori sul fratello del sovrano. Il mese scorso, proprio nel giorno del suo compleanno, Andrew Mountbatten-Windsor è stato fermato dalla polizia e trattenuto per undici ore mentre gli agenti perquisivano la sua residenza nel Norfolk. Il fermo è avvenuto nell’ambito di un’indagine per cattiva condotta nell’esercizio di una carica pubblica, legata al periodo in cui ricopriva il ruolo di inviato commerciale del Regno Unito.

L’ex duca di York resta al momento indagato dalla polizia della Thames Valley, ma non sono state ancora formalizzate accuse nei suoi confronti. Nonostante questo, l’inchiesta ha ulteriormente complicato una posizione già fragile all’interno della monarchia.

Nel frattempo re Carlo III si trova proprio nella stessa area

Il sovrano è arrivato nella sua residenza del Norfolk venerdì scorso e ha partecipato alla funzione domenicale nella chiesa di Santa Maria Maddalena, una delle chiese simbolo della famiglia reale a Sandringham. È stato visto guidare nei dintorni della tenuta, arrivando a circa tre chilometri da Wood Farm, dove risiede il fratello.

Nonostante la vicinanza geografica, secondo quanto riferito da fonti vicine alla corte, i due fratelli non si sarebbero incontrati durante questo periodo. E non ci sarebbero al momento segnali di un possibile incontro. Un dettaglio che, nel linguaggio silenzioso della monarchia britannica, viene interpretato come un ulteriore segno della distanza tra il sovrano e l’ex duca di York.

Andrea a Wood Farm

Andrea, secondo diverse ricostruzioni, starebbe vivendo a Wood Farm in condizioni piuttosto rigide. Gli sarebbero stati imposti limiti nei movimenti e alcune restrizioni nelle attività quotidiane. Tra queste, il divieto di andare a cavallo, considerato inappropriato alla luce dell’inchiesta in corso. Per lasciare la tenuta, inoltre, avrebbe bisogno di un’autorizzazione e di essere accompagnato, mentre ogni visitatore dovrebbe ottenere un permesso preventivo.

Gli occhi del governo britannico sulla vicenda

La vicenda ha inevitabilmente attirato anche l’attenzione del governo britannico. L’amministrazione guidata da Keir Starmer avrebbe fatto sapere di voler valutare la possibilità di introdurre una legge per rimuovere Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione una volta conclusa l’indagine della polizia.

Un’eventuale decisione di questo tipo, però, non sarebbe affatto semplice da attuare. Oltre all’approvazione del Parlamento britannico, sarebbe necessario il consenso di tutti i quattordici regni del Commonwealth di cui re Carlo III è capo di Stato. Una procedura che renderebbe l’intervento costituzionale lungo e complesso.

Andrea ha perso titoli e incarichi pubblici

Nel frattempo la posizione del principe Andrea resta sospesa tra la dimensione privata di un uomo che ha perso titoli e incarichi pubblici e quella istituzionale di un membro della famiglia reale che, almeno sulla carta, continua a figurare nella linea di successione al trono britannico. E proprio su questa contraddizione potrebbe essersi concentrata la visita discreta ma significativa del ciambellano reale a Wood Farm.