Santanchè ancora indagata per bancarotta, Schlein attacca Meloni: “pretenda dimissioni”

Roma Direzione Nazionale del PD Partito Democratico nella foto Elly Schlein

Nuova bufera politica attorno alla ministra del Turismo Daniela Santanchè, ancora indagata per ipotesi di bancarotta. Un’accusa di bancarotta era già nota a carico di Santanchè, quella sul crack di Ki Group srl, altra società del gruppo. Questa volta la questione riguarda il fallimento di Bioera, la spa del gruppo del biofood di cui la senatrice è stata presidente fino al 2021. I suoi legali sottolineano che la senatrice “non ha ancora ricevuto alcuna notifica”. In ogni caso, avendo abbandonato la carica di presidente senza deleghe “già da anni”, gli avvocati Nicolò Pelanda e Salvatore Pino aggiungono: “Troveremmo quanto meno singolare un suo coinvolgimento. Nemmeno è mai stata azionista della Società. Potrebbe al più trattarsi di un atto dovuto a fini di garanzia”.

Le parole della segretaria del Pd Elly Schlein

A intervenire con parole dure è la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, che chiama direttamente in causa la presidente del Consiglio. “Giorgia Meloni con la ministra Santanchè non può più continuare con la tecnica dello struzzo: la sua testa sotto la sabbia non è quella degli italiani, che invece vedono tutta l’inopportunità politica e istituzionale di una ministra plurindagata e rinviata a giudizio. Dopo la notizia di oggi dell’ennesima indagine a suo carico, è chiaro che la sua permanenza al ministero del Turismo è del tutto insostenibile, in primis per tutelare le stesse istituzioni. La domanda è: Giorgia Meloni intende continuare a difendere i propri amici o la credibilità delle istituzioni?”.

Al momento nessun commento invece da parte del governo che non si sbilancia e, secondo quanto si apprende in ambienti della maggioranza, attende l’esito delle indagini. Le vicende che coinvolgono la Ministra del Turismo Santanchè restano una ferita politica aperta per il governo, mentre l’opposizione insiste sulla necessità di una scelta che tuteli credibilità e autorevolezza delle istituzioni.