Scuola, via ai campus della filiera tecnologico-professionale: alle Regioni quasi 12 milioni

Parte la fase operativa dei campus della filiera tecnologico-professionale, uno dei pilastri della riforma del modello “4+2”. È stata infatti approvata la graduatoria per il finanziamento dei progetti di fattibilità tecnico-economica, con uno stanziamento complessivo di 11.674.336 euro destinato a 14 Regioni che hanno partecipato all’Avviso pubblico.

Le risorse arrivano dal Fondo per la promozione dei campus della filiera formativa tecnologico-professionale, che dispone complessivamente di 15 milioni di euro. A ciascuna Regione ammessa è stato assegnato l’importo richiesto, fino a un massimo di 2 milioni di euro, consentendo di avviare concretamente la progettazione dei nuovi spazi.

I campus rappresentano il cuore operativo della riforma: luoghi fisici condivisi in cui istituti tecnici e professionali, ITS Academy, agenzie formative e imprese lavoreranno insieme. L’obiettivo è rafforzare il collegamento tra scuola, formazione e mondo del lavoro, superando la frammentazione dei percorsi e offrendo agli studenti competenze realmente spendibili.

Per il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, si tratta di un passaggio decisivo: l’investimento sui campus rafforza la filiera tecnologico-professionale, crea nuove opportunità occupazionali per i giovani e diventa un motore di sviluppo per i territori, aumentando anche la competitività delle imprese. I campus, nelle intenzioni del Ministero, saranno luoghi di formazione di qualità, innovazione e confronto continuo tra scuola, ricerca e sistema produttivo.

Come previsto dall’Avviso, le Regioni finanziate dovranno ora presentare al Ministero i progetti di fattibilità tecnico-economica entro il 31 maggio 2026. Da quel momento si aprirà la strada alla realizzazione concreta dei campus, che accompagneranno l’ingresso a regime del modello “4+2”, destinato a diventare ordinamentale e a coinvolgere un numero crescente di scuole già a partire da quest’anno.