È morto a 52 anni Federico Frusciante, critico cinematografico molto conosciuto su Internet per le sue recensioni e per i video di analisi pubblicati sul suo canale YouTube. Frusciante era diventato negli anni una figura riconoscibile del dibattito sul cinema, soprattutto grazie a uno stile diretto, esplicito e spesso provocatorio, che aveva contribuito a costruire una comunità di spettatori attenti e appassionati.
Dalla Toscana al negozio di film
Nato a Pontedera nel 1973, Frusciante aveva aperto a 25 anni un negozio di noleggio di film a Livorno. Quell’attività lo ha accompagnato per molti anni, fino al 2022. Proprio da lì, circa una ventina d’anni fa, aveva iniziato a pubblicare i suoi primi video di critica cinematografica. All’inizio si trattava di un progetto quasi artigianale, ma il pubblico aveva risposto subito con interesse.
Uno stile riconoscibile e senza sconti
Il successo dei suoi contenuti è arrivato anche grazie a un modo di parlare di cinema schietto e poco accomodante. Frusciante non cercava il consenso facile e non addolciva i giudizi. Preferiva prendere posizione, spiegare le sue idee e difenderle. Questo approccio lo ha reso una voce riconoscibile nel panorama della critica online e gli ha permesso di costruire nel tempo un seguito fedele.
Il progetto “Criticoni”
Di recente, Frusciante aveva avviato un nuovo progetto collettivo chiamato “Criticoni”. In questa iniziativa lavorava insieme a Francesco Alò, Davide Marra e Mattia Ferrari. L’idea era quella di mettere insieme competenze e punti di vista diversi per continuare a discutere di cinema in modo approfondito, mantenendo però uno stile accessibile e diretto.







