Terzo oro per l’Italia: Voetter e Oberhofer dominano il doppio femminile e portano lo slittino sul tetto olimpico

È arrivato il terzo oro per l’Italia ai Giochi di Milano-Cortina. Ed è un oro che pesa doppio, perché nasce all’esordio olimpico di una specialità nuova e perché riporta lo slittino azzurro sul tetto del mondo vent’anni dopo l’ultima volta. A scrivere la storia sono Andrea Voetter e Marion Oberhofer, protagoniste di una gara impeccabile nel doppio femminile sulla pista Eugenio Monti del Cortina Sliding Center.

All’esordio del doppio femminile ai Giochi, l’Italia non si è limitata a partecipare: ha dominato. Le azzurre hanno disegnato due manche quasi chirurgiche, prima mettendo la testa avanti e poi chiudendo ogni spiraglio alle avversarie con una seconda discesa ancora più veloce. Il vantaggio, che dopo la prima manche era di 22 millesimi, è cresciuto fino a 120 millesimi al termine della gara. Un margine netto, costruito curva dopo curva.

Il cronometro, nella prima manche, si è fermato a 53″102. Un tempo che ha messo subito pressione alle tedesche Dajana Eitberger e Magdalena Matschina, staccate di appena 22 millesimi a metà gara. Terze le austriache Selina Egle e Lara Kipp a 0″091, mentre più lontane le lettoni Robezniece e Bogdanova, quarte con un ritardo di 0″390.

La seconda manche è stata la conferma. Niente errori, niente esitazioni. Linee pulite, partenze esplosive, traiettorie perfette nei tratti più tecnici. Il pubblico di Cortina ha accompagnato ogni metro con un boato crescente, fino all’esplosione finale. Quando il tempo si è cristallizzato sul tabellone, la pista Eugenio Monti è diventata un’arena azzurra.

È la seconda medaglia dello slittino in questi Giochi e il ritorno all’oro nella disciplina che più di tutte ha segnato la storia olimpica italiana in pista. L’ultimo trionfo risaliva a Torino 2006, con Armin Zoeggeler, oggi direttore tecnico e figura simbolo di questo movimento. Un cerchio che si chiude e si riapre allo stesso tempo, con una nuova generazione che prende il testimone.

Andrea Voetter ha 30 anni, è nata a Fiè allo Sciliar e vive a Maranza. Condivide la vita con Kevin Fischnaller, ex azzurro e cugino di Dominik Fischnaller, bronzo pochi giorni fa. Marion Oberhofer, 25 anni, è di Rodengo. Due storie altoatesine che si intrecciano sulla pista più iconica dello slittino italiano, trasformandosi in una pagina d’oro.

Con questo successo, l’Italia sale al terzo posto nel medagliere, a pari merito con Stati Uniti, Germania e Svezia. Un risultato che conferma il momento straordinario della spedizione azzurra e che aggiunge peso specifico a un’Olimpiade già ricca di emozioni.

Non è soltanto una vittoria tecnica. È una dichiarazione di maturità sportiva. Il doppio femminile era una novità olimpica, un terreno tutto da esplorare. E l’Italia, invece di aspettare, ha scelto di prenderselo subito. Oro all’esordio. Meglio di così, davvero, non si poteva cominciare.