Totti riparte dal padel e incassa 1,3 milioni da Invitalia: centro sportivo alla Magliana, ma l’inaugurazione slitta

Francesco Totti

La ruota torna a girare. Sul piano giudiziario e su quello imprenditoriale. Per Francesco Totti l’archiviazione dell’inchiesta per abbandono di minore, che lo vedeva indagato insieme a Noemi Bocchi, segna la chiusura di una fase complicata. E quasi in parallelo arriva il rilancio delle sue attività nel settore del padel, passione coltivata con costanza da quando ha appeso gli scarpini al chiodo.

A confermarlo è un finanziamento importante. 1 milione e 357 mila euro concessi da Invitalia alla Ten Padel Srl, società in cui Totti detiene formalmente il 2% delle quote ma che controlla insieme al figlio Cristian Totti, titolare del 49%. L’incentivo è stato approvato il 27 marzo 2025 nell’ambito del programma “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, che consente di coprire fino al 90% delle spese tra contributi a fondo perduto e prestiti a tasso zero, con restituzione in dieci anni.

Il progetto è ambizioso: un centro sportivo di nuova generazione dove il padel sarà il cuore dell’attività, ma non l’unico elemento. Accanto ai campi sono previste aree benessere, zona food e servizi di medicina estetica. Un modello che punta a trasformare l’impianto in uno spazio polifunzionale. Capace di intercettare non solo gli appassionati della racchetta, ma un pubblico più ampio, interessato a un’offerta integrata tra sport e lifestyle.

Il quartier generale è in via della Magliana 370, dove un grande cartello con il logo Ten Padel annuncia: «Stiamo arrivando, un mondo di sorprese». Una scelta non casuale. Allo stesso indirizzo si trova l’Autocolosseo della famiglia Zaffarani, con cui Totti aveva già tentato l’avventura nel 2023 attraverso la Tz Service Srl, società specializzata nella realizzazione di campi da padel che però non ha mai davvero decollato.

La svolta arriva l’anno successivo con la nascita della Ten Padel Srl. Soci di maggioranza sono i figli dei protagonisti della precedente esperienza: Cristian Totti e Alessandro Romano Zaffarani, entrambi poco più che ventenni. Un dettaglio che non è secondario. Perché il programma Invitalia è destinato a società composte, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote, da under 35. Requisito centrato, finanziamento ottenuto.

Nell’ultimo bilancio, aggiornato al 31 maggio 2025, compaiono le prime spese: impianti elettrici, opere edili, compensi per notaio e ingegnere, sistemi di riscaldamento, insegne luminose. Segni concreti di un cantiere avviato e di un investimento che vuole trasformarsi in struttura operativa.

Resta però un’incognita sui tempi. Nei documenti ufficiali si legge che “si prevede che i lavori vengano ultimati nel corso del 2025. Con inaugurazione e inizio dell’attività nella seconda metà dell’anno”. Intanto il calendario è già scivolato nel 2026. Il centro annunciato non ha ancora aperto le porte e l’attesa si allunga.

Per Totti, il cui patrimonio è stimato attorno ai 40 milioni di euro, il padel rappresenta molto più di un passatempo. È un settore in espansione, un business che negli ultimi anni ha visto moltiplicarsi circoli e investimenti in tutta Italia. Ora la scommessa è trasformare la passione in impresa stabile. Dopo il capitolo giudiziario chiuso senza strascichi, l’ex capitano punta a far parlare di sé per un taglio del nastro, non per un’aula di tribunale. Resta da capire quando quel nastro verrà davvero tagliato.