Tram Milano incidenti, quattro in due settimane e scoppia il caso politico: deragliamenti, incendi e turni massacranti dei tranvieri

Tram

A Milano il tram non è soltanto un mezzo di trasporto. È un simbolo urbano, un pezzo di storia che attraversa la città da oltre un secolo. Eppure nelle ultime due settimane proprio questo simbolo si è trasformato in un problema politico e di sicurezza. In appena tredici giorni si sono verificati quattro incidenti che hanno riacceso il dibattito sul sistema dei trasporti cittadini e sulle condizioni di lavoro dei tranvieri.

L’episodio più grave resta quello del 27 febbraio, quando un modernissimo Tramlink è deragliato finendo contro la vetrina di un ristorante giapponese. Il bilancio è stato drammatico: due morti e una cinquantina di feriti. Un incidente su cui sono ancora in corso accertamenti per capire cosa abbia provocato la perdita di controllo del convoglio.

Incidenti dei tram a Milano: quattro episodi in tredici giorni

Dopo il primo deragliamento la serie di incidenti non si è fermata. Una settimana più tardi un tram della linea 12 è uscito dai binari in via Galvani. In quel caso la causa sarebbe stata individuata in un bullone incastrato nella sede ferroviaria, un dettaglio minuscolo capace però di bloccare un mezzo di diverse tonnellate.

Pochi giorni dopo un altro episodio ha riguardato la linea 15, con un deragliamento avvenuto a Rozzano. Fortunatamente in questo caso non si sono registrati feriti gravi, ma l’episodio ha aumentato il clima di preoccupazione tra i passeggeri abituali del trasporto pubblico.

L’ultimo incidente risale invece a ieri, quando un tram della linea 27 ha sviluppato un principio di incendio sul tetto. Secondo le prime ricostruzioni un cavo elettrico avrebbe ceduto andando a toccare il pantografo. Molto fumo, grande spavento tra i passeggeri ma nessun ferito.

Il sistema tranviario milanese resta comunque uno dei più estesi d’Europa e viene gestito da ATM, la società che controlla gran parte del trasporto pubblico della città. Chi vuole approfondire la storia della rete può farlo anche attraverso la pagina dedicata su https://it.wikipedia.org/wiki/Tram_di_Milano, che racconta come il tram sia da sempre parte integrante della vita urbana milanese.

Il caso politico sui tram di Milano

La sequenza di incidenti ha immediatamente acceso lo scontro politico. La Lega ha chiesto una seduta straordinaria del Consiglio comunale per discutere della sicurezza del trasporto pubblico locale.

Secondo il partito, i cittadini non possono vivere con il timore che prendere un tram o un autobus diventi un rischio. L’opposizione chiede chiarimenti sulle condizioni della rete, sulla manutenzione dei mezzi e sull’organizzazione del lavoro all’interno dell’azienda.

Il tema della sicurezza del trasporto pubblico è centrale in tutte le grandi metropoli europee. Milano ha investito molto sulla metropolitana e sulle nuove linee in costruzione, come il progetto della futura linea rosa che dovrebbe collegare Ponte Lambro con Quarto Oggiaro. Tuttavia il tram resta ancora oggi uno dei pilastri della mobilità urbana.

Tranvieri tra stipendi bassi e turni fino a quindici ore

Accanto alla polemica politica è emersa anche la voce dei lavoratori. I tranvieri raccontano condizioni di lavoro sempre più difficili. Gli stipendi oscillano tra i 1400 e i 1900 euro al mese e i turni possono allungarsi fino a quindici ore tra servizio effettivo e pause obbligatorie tra una corsa e l’altra.

Molti conducenti arrivano da fuori città. Con i prezzi delle case milanesi sempre più alti, vivere vicino al luogo di lavoro è diventato quasi impossibile. Così i tranvieri spesso abitano oltre l’hinterland e affrontano lunghi spostamenti prima ancora di salire in cabina.

Il contrasto con l’immagine romantica del tram milanese è evidente. Proprio pochi mesi fa, durante la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi invernali, un breve filmato celebrativo mostrava un vecchio tram storico della serie 1500 attraversare Milano di notte con a bordo Sergio Mattarella. Una scena suggestiva che raccontava la città come una favola urbana.

Nella realtà quotidiana, però, il tram è anche fatica, traffico e tensione. Soprattutto nelle ore di punta, quando i convogli sono pieni e i passeggeri si accalcano negli spazi ridotti dei vagoni. In quei momenti emergono anche altri problemi tipici delle grandi città: borseggi, molestie e tensioni tra passeggeri.

Il tram resta comunque un mezzo amatissimo dai milanesi. Dove non arrivano metropolitane e autobus, spesso arriva lui. Vecchio o moderno che sia, continua a collegare quartieri e periferie mantenendo vivo un pezzo di identità urbana.

Proprio per questo la sequenza di incidenti delle ultime settimane ha colpito l’opinione pubblica. Perché quando un simbolo della città entra in crisi, la sensazione è che qualcosa si sia incrinato anche nel rapporto tra Milano e la sua mobilità quotidiana.