Un paio di scarpe troppo grandi è bastato per trasformare una riunione istituzionale in un piccolo caso mediatico. Il protagonista involontario è il segretario di Stato Marco Rubio, fotografato mentre indossava un paio di eleganti Oxford nere che, secondo molti osservatori, sembravano decisamente più grandi della sua misura.
Le immagini sono diventate virali sui social network nel giro di poche ore. A scatenare l’ironia degli utenti è stata soprattutto la coincidenza temporale con un’inchiesta pubblicata dal Wall Street Journal che racconta una delle ultime abitudini del presidente Donald Trump: regalare scarpe ai membri della sua amministrazione.
Trump e la nuova “fissa” per le scarpe Florsheim
Secondo il quotidiano americano, Trump avrebbe sviluppato una vera e propria passione per le scarpe Oxford del marchio Florsheim, uno storico brand statunitense fondato a Chicago alla fine dell’Ottocento.
Il presidente avrebbe iniziato a indovinare la misura dei piedi dei suoi collaboratori durante incontri e riunioni. Dopo aver fatto la sua stima, chiederebbe a un assistente di ordinare il paio di scarpe e farlo recapitare direttamente alla Casa Bianca.
Una settimana dopo, racconta il giornale, una scatola marrone con il marchio Florsheim arriva sulla scrivania del destinatario. A volte Trump firma personalmente la confezione o aggiunge un biglietto di accompagnamento.
Il problema è che la misura indovinata dal presidente non sempre è quella giusta.
Scarpe troppo grandi e funzionari imbarazzati
Proprio per questo motivo le fotografie dei piedi di Rubio hanno attirato tanta attenzione. Secondo diversi commentatori, le scarpe indossate dal segretario di Stato sembravano chiaramente più grandi del necessario.
Eppure, raccontano fonti citate dal Wall Street Journal, molti funzionari continuerebbero a indossarle quando si trovano in presenza del presidente. Non tanto per necessità quanto per evitare di sembrare scortesi.
«Tutti i ragazzi le hanno», ha raccontato un funzionario della Casa Bianca che ha preferito restare anonimo. Un altro collaboratore ha aggiunto con ironia: «È esilarante perché tutti hanno paura di non indossarle».
Secondo il giornale, alcuni membri dell’amministrazione avrebbero addirittura messo da parte le proprie scarpe di marca per sfoggiare le Florsheim regalate dal presidente durante gli incontri ufficiali.
Da Rubio a Vance: chi ha ricevuto le scarpe di Trump
Tra i destinatari dei curiosi regali presidenziali figurerebbero molti nomi di primo piano dell’amministrazione. Oltre a Marco Rubio, le scarpe sarebbero state ricevute anche dal vicepresidente JD Vance, dal segretario alla Difesa Pete Hegseth, dal segretario al Commercio Howard Lutnick e dal segretario ai Trasporti Sean Duffy.
La lista include anche il direttore della comunicazione della Casa Bianca Steven Cheung, il vice capo di gabinetto James Blair e lo speechwriter Ross Worthington. Non mancano figure del mondo mediatico vicino all’area conservatrice, come il conduttore di Fox News Sean Hannity e l’ex star della stessa rete Tucker Carlson.
Il giornalista Euan MacDonald ha commentato le immagini di Rubio con una battuta diventata rapidamente virale: «Chi compra scarpe per altre persone? Di solito i genitori per i figli». Secondo lui il gesto sarebbe anche un modo per ribadire l’autorità del presidente sui membri del suo staff.
Le scarpe diventano il nuovo simbolo dell’era Trump
L’episodio ha alimentato un’ondata di commenti ironici online. Qualcuno ha suggerito che il vero simbolo dell’era trumpiana non sia più il cappellino rosso con la scritta MAGA, ma proprio un paio di Oxford nere.
Il marchio Florsheim, d’altronde, ha una lunga storia nella cultura americana. L’azienda fu fondata nel 1892 a Chicago da Sigmund Florsheim, un immigrato tedesco, ed è diventata famosa per aver fornito scarpe all’esercito americano durante entrambe le guerre mondiali.
Nel corso dei decenni il marchio è stato indossato anche da figure celebri della cultura statunitense. Si racconta, ad esempio, che il presidente Harry Truman preferisse proprio le Florsheim, mentre Michael Jackson avrebbe eseguito il suo celebre moonwalk con un paio di quelle scarpe.
Oggi l’azienda fa parte della Weyco Group, con sede nel Wisconsin, e continua a produrre calzature eleganti nello stile classico americano.
Se le scarpe di Rubio fossero davvero troppo grandi o semplicemente fotografate da un’angolazione poco favorevole resta un dettaglio quasi secondario. Quello che conta è che la curiosa abitudine presidenziale ha già prodotto l’effetto che più spesso accompagna le storie che riguardano Donald Trump: trasformare anche un gesto banale in un piccolo caso mediatico globale.







