Il futuro della chirurgia è arrivato anche a Empoli. All’ospedale San Giuseppe è entrato in funzione il robot multidisciplinare Da Vinci, inaugurando una nuova fase per il blocco operatorio e ampliando l’offerta di interventi ad alta tecnologia per i pazienti del territorio.
E’ entrato in funzione il 2 febbraio, quando il sistema è stato utilizzato per la prima volta in una prostatectomia radicale, entrando a pieno titolo nell’attività quotidiana della sala operatoria. Successivamente sono stati eseguiti altri quattro interventi: due di chirurgia urologica, ancora prostatectomie radicali, e due di chirurgia generale, un’emicolectomia destra e una sinistra. Da questa settimana sono partiti anche gli interventi di ginecologia, mentre dalla fine di febbraio è previsto l’avvio dell’attività in ambito di otorinolaringoiatria.
Un traguardo reso possibile anche grazie al sostegno della Fondazione CR Firenze, che ha contribuito all’acquisizione del sistema robotico. Come ricorda l’Azienda sanitaria, il robot Da Vinci è stato progettato per affrontare interventi complessi e trova applicazione in diverse specialità. Rappresenta un’evoluzione della chirurgia mininvasiva tradizionale e oggi è impiegato soprattutto in ambito urologico, ma anche in ginecologia e negli interventi addominali e toracici.
Dal punto di vista tecnico, il chirurgo opera seduto a una console con visione tridimensionale ad alta definizione, guidando quattro bracci robotici che riproducono i movimenti con estrema precisione. Accanto al paziente restano comunque presenti l’aiuto chirurgo, il personale infermieristico e l’anestesista.
Le dichiarazioni del governatore Giani e dell’assessore Monni
“La chirurgia robotica rappresenta un passaggio rilevante per la nostra Azienda – afferma il dg Valerio Mari -. È una scelta che guarda alla qualità delle cure, alla sicurezza dei pazienti e alla crescita delle competenze professionali”. L’attivazione del sistema a Empoli si inserisce infatti in un piano più ampio di investimenti in tecnologia e innovazione promosso dalla Asl Toscana centro.
“La sanità pubblica che vogliamo è anche quella che investe sull’innovazione e sulla formazione e i robot nelle sale operatorie sono una delle frontiere che stiamo presidiando”, commenta il governatore toscano Eugenio Giani. Sulla stessa linea l’assessore alla salute Monia Monni: “La chirurgia robotica è uno degli strumenti più avanzati su cui stiamo investendo all’interno di una strategia più ampia che punta su innovazione, ricerca e formazione continua. I robot non sostituiscono il chirurgo, ma ne supportano il lavoro, valorizzandone competenze ed esperienza clinica”.







