IoDea, salute donna e prevenzione: intervista alla Dr.ssa Costanzo

Maria Ludovica Costanzo @lacapitalenews.it

Un luogo pensato per la salute delle donne, dove prevenzione, ascolto e competenze diverse si incontrano per costruire percorsi di cura realmente personalizzati. È questa la visione alla base di IoDea, il nuovo poliambulatorio che punta a superare la frammentazione della medicina tradizionale, mettendo al centro la persona nella sua interezza. Per approfondire di più questa nuova realtà, abbiamo intervistato la dottoressa Maria Ludovica Costanzo Chirurgo Senologo, esperta in Medicina Estetica e Nutrizione Clinica nonché tra le protagoniste di IoDea, che nasce nel cuore di Roma.

Come nasce la visione di IoDea

Dottoressa Costanzo, come nasce il progetto IoDea e quale esigenza concreta avete voluto intercettare nel panorama della salute femminile?
IoDea nasce dall’idea dell’imprenditrice e mamma di IoDea Flaminia Tirelli, che mi ha coinvolto fin da subito nel progetto, con la convinzione che la salute della donna non possa essere affrontata in modo frammentato. Abbiamo intercettato un bisogno molto concreto: avere un luogo in cui la donna sia seguita nel suo percorso in modo completo, continuo e personalizzato. Non a compartimenti, ma come persona.

Parlate di un approccio basato sull’ascolto e sulla personalizzazione delle cure: cosa significa concretamente per una paziente che si rivolge al vostro centro?
Significa che la paziente non è un numero né un protocollo standard. Ogni percorso parte dall’ascolto reale della persona e viene costruito su misura, integrando aspetti clinici, ormonali, nutrizionali ed emotivi. La differenza è che qui la donna viene davvero vista nella sua unicità.

In cosa si distingue il vostro poliambulatorio rispetto ai percorsi sanitari tradizionali, spesso percepiti come frammentati e poco integrati?
Superiamo la frammentazione. Nei percorsi tradizionali la paziente passa da uno specialista all’altro senza una visione d’insieme. In IoDea, invece, il percorso è integrato: i professionisti dialogano tra loro e la paziente ha un riferimento chiaro e continuo.

L’approccio multidisciplinare

Quanto è importante oggi un approccio multidisciplinare nella medicina dedicata alle donne e quali figure professionali sono coinvolte nel vostro progetto?
Oggi è fondamentale. La salute della donna è complessa e richiede competenze che lavorano in sinergia. Partiamo da senologia, nutrizione e medicina estetica, e le integriamo con fisiatria, osteopatia e altre specializzazioni mediche, per garantire un percorso davvero completo e coerente. A questo affianchiamo anche la dimensione fisica, attraverso l’attività sportiva.

La prevenzione è uno dei pilastri del vostro lavoro: quali sono gli ambiti in cui, secondo la vostra esperienza, c’è ancora più bisogno di informazione e intervento?
Sicuramente in ambito senologico, dove la diagnosi precoce fa la differenza, ma anche nella nutrizione e nello stile di vita, che sono spesso sottovalutati. E aggiungerei la consapevolezza: molte donne non hanno ancora gli strumenti per prendersi cura di sé in modo continuativo.

Il messaggio alle donne che rimandano i controlli

Molte donne rinunciano o rimandano controlli e cure: quali ostacoli culturali o pratici avete riscontrato più spesso e come pensate di superarli?
Per mancanza di tempo, paura e, spesso, per una cultura che le porta a mettere sempre gli altri prima di sé. Il nostro obiettivo è semplificare l’accesso, creare un ambiente accogliente e soprattutto far passare un messaggio: prendersi cura di sé non è un lusso, è una responsabilità.

Qual è l’obiettivo più ambizioso che vi ponete con IoDea nei prossimi anni, sia in termini sanitari che sociali?
Diventare un punto di riferimento non solo sanitario, ma culturale. Vogliamo contribuire a cambiare il modo in cui le donne vivono la propria salute: più consapevole, più continuativo, più centrato su di loro.

Che messaggio vuole lanciare alle donne che ancora non si prendono abbastanza cura della propria salute?
Non aspettate il momento giusto. La salute si costruisce ogni giorno, con piccoli gesti e scelte consapevoli. Prendersi cura di sé è il primo atto di amore verso la propria vita. Una donna che si prende cura di sé è una donna che cambia il proprio futuro.

di Battista Bruno