Vaticano, Leone XIV ridisegna i vertici e cancella il pontificato di Francesco con le sue nuove nomine vaticane: Rudelli agli Affari generali

Papa Leone durante la sua prima domenica delle palme da Papa – ipa: @lacapitalenews.it

A quasi un anno dalla scomparsa di papa Francesco, papa Leone XIV imprime un’accelerazione al riassetto dei vertici della Curia romana. Il nuovo pontefice interviene su uno dei ruoli più delicati dell’intera architettura vaticana, quello di Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato, una figura chiave nella gestione quotidiana della macchina della Santa Sede.

La scelta è caduta su monsignor Paolo Rudelli, arcivescovo e diplomatico italiano, nunzio apostolico in Colombia dal luglio 2023. Rudelli prende il posto del venezuelano monsignor Edgar Peña Parra, che aveva guidato gli Affari generali dal 15 agosto 2018, in una fase segnata da trasformazioni profonde e da una crescente attenzione ai meccanismi interni della governance vaticana.

Il ruolo strategico della Segreteria di Stato

Il Sostituto per gli Affari generali è considerato, nei fatti, il “motore operativo” della Segreteria di Stato. Coordina l’attività della Curia, gestisce i dossier più sensibili e rappresenta un punto di snodo tra il Papa e le diverse strutture ecclesiastiche. Una posizione che richiede non solo esperienza diplomatica, ma anche equilibrio politico e capacità di gestione.

La nomina di Rudelli si inserisce in una logica di continuità nella competenza diplomatica, ma segna al tempo stesso un cambio di passo nella distribuzione degli incarichi. Peña Parra, infatti, non esce dal circuito: sarà lui a prendere il posto di Rajic alla nunziatura apostolica in Italia, in un movimento che evidenzia un riassetto più ampio e articolato.

Rajic alla Casa pontificia, cambia la geografia degli incarichi

Parallelamente, Leone XIV ha nominato monsignor Petar Rajic nuovo prefetto della Casa pontificia. Di origine bosniaca e finora nunzio apostolico in Italia, Rajic assume un incarico centrale nella gestione delle attività pubbliche e delle udienze del Papa, un ruolo che incide direttamente sull’organizzazione della presenza pontificia sulla scena internazionale.

Il passaggio di Rajic e il contestuale spostamento di Peña Parra delineano una vera e propria rotazione strategica delle figure chiave, con l’obiettivo di rafforzare l’efficienza e il coordinamento interno.

Le altre nomine: tutela dei minori e sviluppo umano

Il bollettino della Sala stampa vaticana ha annunciato anche nuove nomine nella Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, con l’ingresso di Susan Lynn Bissell, ricercatrice presso l’FXB Centre for Health & Human Rights dell’Università di Harvard, e dell’avvocato francese Laurent Delvolvé.

Contestualmente, Leone XIV ha ampliato la composizione del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, includendo figure provenienti da diversi contesti geografici e culturali. Tra questi, l’arcivescovo messicano Rogelio Cabrera López, l’arcivescovo congolese Fulgence Muteba Mugalu e il vescovo peruviano Lizardo Estrada Herrera, insieme a esponenti del mondo accademico e della società civile.

Un mosaico di nomine che riflette una visione globale e multilivello, in linea con le sfide contemporanee della Chiesa cattolica, dalla tutela dei piĂą vulnerabili ai temi dello sviluppo e della giustizia sociale.

Un nuovo equilibrio nella Curia

Il giro di nomine voluto da Leone XIV non appare come un semplice aggiornamento amministrativo, ma come un intervento mirato a ridefinire equilibri e responsabilità all’interno della Curia. La scelta di figure con forte esperienza diplomatica e internazionale indica la volontà di rafforzare il profilo globale della Santa Sede, mantenendo al contempo un controllo diretto sui centri decisionali più sensibili.

Il cambio alla guida degli Affari generali, in particolare, rappresenta il segnale piĂą evidente di questa strategia: un passaggio cruciale per comprendere la direzione che il nuovo pontificato intende imprimere alla governance vaticana.