Sanremo 2027, chi guiderà il Festival? Scotti e De Martino in testa nel sondaggio Youtrend, ma Amadeus domina tra i giovani

Milano, Archivio personaggi anni ’90 nella foto : Gerry Scotti, letterine, Alessia Fabiani, Benedetta Massola, Daniela Bello, Vincenza Cacace, Silvia Toffanin, Cristina Cellai, Trasmissione TV “Passaparola”

Che Sanremo sarà nel 2027? Nessuno può dirlo oggi, con il 2026 ancora in pieno svolgimento. Ma una cosa è certa: gli italiani hanno già iniziato a scegliere chi vorrebbero vedere al timone del prossimo Festival. Di chat in chat, di gruppo in gruppo, circola il sondaggio realizzato da Youtrend che ha provato a intercettare l’umore del pubblico sulla conduzione ideale della prossima edizione.

La domanda permetteva di indicare fino a due nomi tra dodici profili, equamente distribuiti tra conduttori e conduttrici. Il risultato? In testa, appaiati al 21%, Gerry Scotti e Stefano De Martino. Due stili opposti, due generazioni diverse, ma un consenso identico. Scotti incarna la rassicurazione televisiva, il volto familiare da prime time. De Martino rappresenta invece la spinta più giovane, l’energia da intrattenitore cresciuto tra varietà e talent.

Alle loro spalle c’è Amadeus con il 17%. Un dato che pesa, considerando che ha guidato il Festival per cinque edizioni consecutive tra il 2020 e il 2024 e ha lasciato solo due anni fa. La sua impronta resta forte soprattutto tra i giovani: nella fascia 18-34 anni raggiunge il 35%, quasi il doppio della media nazionale. Un segnale che il ciclo “Ama” non è affatto archiviato nell’immaginario delle nuove generazioni.

Geppi Cucciari è la prima tra i nomi femminili con il 14%. Un consenso trasversale ma fortemente polarizzato: piace molto agli elettori del cosiddetto campo largo, dove arriva al 29%, mentre crolla al 5% tra quelli di centrodestra. La frattura politica emerge con chiarezza anche su altri nomi. Carlo Conti, oggi alla guida insieme a Laura Pausini, si ferma al 10% complessivo ma raggiunge il 18% tra gli elettori di centrodestra, scendendo al 4% tra quelli del campo largo. Pausini, invece, raccoglie un 6% complessivo.

Alessandro Cattelan, con il 13%, segue un andamento simile a quello di Cucciari: 22% tra gli elettori del campo largo e 10% tra quelli di centrodestra. Giorgia si attesta al 12%, in una posizione intermedia che conferma come il suo nome resti credibile anche al di fuori del ruolo di artista.

Nella parte bassa della classifica compaiono volti storici di Rai 1: Marco Liorni al 6%, Antonella Clerici al 4%, Mara Venier al 3%, Milly Carlucci al 2%. Numeri che raccontano un desiderio di rinnovamento o quantomeno di rotazione, rispetto ai volti più consolidati della rete ammiraglia.

Un dato colpisce più di tutti: il 22% degli intervistati non indica nessuno tra i nomi proposti o non sa scegliere. È una percentuale altissima, che racconta un pubblico meno legato al singolo conduttore e forse più interessato al progetto complessivo. O, più semplicemente, ancora in attesa di una sorpresa.

Le differenze territoriali aggiungono un altro tassello. Stefano De Martino vola al 31% al Sud e al 22% tra i giovani. Gerry Scotti ottiene il picco nella fascia 35-54 anni con il 26% e raccoglie il 23% tra gli elettori di centrodestra, contro il 9% del campo largo. È un Festival che, già prima di esistere, sembra riflettere le spaccature del Paese.

Il toto-conduttore è appena iniziato, ma il sondaggio Youtrend fotografa un’Italia divisa tra nostalgia recente, volti rassicuranti e desiderio di cambiamento. Sanremo 2027 è lontano, ma il palco ideale si sta già riempiendo di nomi. E come sempre, prima ancora della musica, a far discutere sarà chi terrà il microfono.