C’è una persona che ha lasciato all’Ariston ha lasciato un segno indelebile, quella persona era il Maestro Vessicchio, volto storico del Festival e figura amatissima dal pubblico. Ma c’è anche un’assenza che pesa sull’Ariston, a sollevarla è la figlia dell’amatissimo direttore d’orchestra – Alessia Vessicchio. Non parla dell’omaggio in se, il succo della questione è ciò che sarebbe potuto fare e non è stato fatto: un’invito alla famiglia Vessicchio, la moglie o la figlia.
Il rammarico di Alessia Vessicchio
Sarebbe bastato un invito ufficiale alla madre, un posto in prima fila all’Ariston, magari accanto alla famiglia di Pippo Baudo. Un gesto simbolico, capace di dare concretezza al ricordo. Invece, nulla. E non per mancanza di disponibilità. Alessia racconta di aver fatto sapere già prima di Natale che sarebbe stata presente a Sanremo, pronta a collaborare a un eventuale momento dedicato al padre. La risposta ricevuta è stata un generico “vi faremo sapere” che non ha avuto seguito.
Gestione poco attenta
Solo un’ora prima della puntata sarebbe arrivata la comunicazione di un autore: nel corso della serata ci sarebbe stato un pensiero per il maestro. Un omaggio tardivo nelle modalità, che ha finito per accentuare la sensazione di una gestione poco attenta.
Il bersaglio delle critiche, neanche troppo velate, è la direzione artistica di Carlo Conti. Secondo la famiglia, una telefonata e un invito formale nella prima serata sarebbero stati un segnale di rispetto istituzionale oltre che umano. Ma restano gli applausi del pubblico, la standing ovation della platea a dimostrazione di quanto il legame tra Vessicchio e l’Ariston sia ancora vivo.







