Christopher Aleo a Sanremo: “Un’emozione che ti resta dentro”. Per il finanziere svizzero la serata inaugurale del Festival non è stata una semplice presenza di rito. È stata un ritorno emotivo. «Ci sono eventi che si guardano in tv e altri che si vivono. Essere all’Ariston nella prima serata significa respirare un momento in cui l’Italia si riconosce nello stesso palco», racconta. Sanremo, per Aleo, resta un luogo simbolico. Non solo musica. È identità collettiva. È memoria condivisa.
L’ovazione per Pippo Baudo
Il momento più intenso arriva con l’omaggio a Pippo Baudo. «Sentire le sue parole e vedere il teatro alzarsi in piedi è stato un brivido vero. Si è meritato quell’applauso», spiega Aleo. Un passaggio carico di emozione. Un ponte tra il passato e il presente del Festival. L’Ariston, per qualche minuto, si è fermato. E ha ricordato uno dei suoi volti più storici.
Simona Jakstaite al suo primo Sanremo
Accanto ad Aleo, Simona Jakstaite vive la sua prima volta a Sanremo. «Mi ha colpito il mood della città. C’è una calorosità tipica italiana che si respira ovunque», racconta. Per lei il Festival ha un valore che va oltre lo spettacolo. «Sanremo può essere come la Nazionale di calcio per l’Italia. È identità, è appartenenza. È qualcosa che unisce tutti». Tra red carpet, incontri e musica fino a notte fonda, la città dei fiori si trasforma in un palcoscenico diffuso.
Carlo Conti, una certezza
Alla guida della kermesse, Carlo Conti convince. «Ha dato stabilità e misura al Festival», osserva Aleo. «Peccato non sia stato riconfermato per l’anno prossimo». Equilibrio, ritmo e gestione dei tempi segnano la serata inaugurale. Un’impostazione che tiene insieme tradizione e presente, senza forzature.
Tra nuove voci e nostalgia della “vecchia guardia”
Tra le sorprese, Aleo cita Ditonellapiaga. «Forse non vincerà, ma la risentiremo. Ha personalità». Un segnale di come il Festival continui a cercare nuove voci. Sul palco tornano anche nomi storici come Tiziano Ferro, Raf e Laura Pausini. «Ci hanno regalato emozioni vere. Forse oggi mancano un po’ quelle canzoni che restano scolpite nel tempo». Un pensiero va anche a Fedez. «Avrei voluto tifare per lui in gara. Non c’è, ma ha portato un pezzo bellissimo».
L’ospite più inattesa
La vera sorpresa, però, non arriva da una star internazionale. A conquistare il pubblico è un’anziana signora di 106 anni, arrivata da Chiavari. «Per me è stata lei la vera ospite d’onore», dice Aleo. «Arzilla, lucida, ironica. È il sogno di tutti arrivare a quell’età con quella brillantezza. Ammetto anche un po’ di invidia».
“Sanremo è un pezzo d’Italia”
«Siamo molto contenti di aver partecipato alla serata d’apertura», conclude Aleo. «Sanremo non è solo musica. È un pezzo di Italia che si racconta. E certe emozioni, quando le vivi dal vivo, ti restano dentro».







