Formula 1, guerra in Iran e tensione in Medio Oriente: verso la cancellazione dei GP di Bahrein e Arabia Saudita

Ferrari’s British driver Lewis Hamilton drives out of the pit lane during a practice session ahead of the Formula One Chinese Grand Prix at the Shanghai International Circuit in Shanghai on March 13, 2026. (Photo by Hector RETAMAL / AFP via Getty Images)

Formula 1, guerra in Iran e tensione in Medio Oriente. Il Mondiale di Formula 1 potrebbe perdere due tappe chiave del calendario 2026. I Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita, programmati rispettivamente per il 12 e il 19 aprile, sarebbero infatti destinati alla cancellazione a causa della crescente instabilità in Medio Oriente legata alla guerra in Iran.

L’indiscrezione arriva dalla Cina, dove questo fine settimana si disputa il secondo appuntamento della stagione. A rilanciarla è Sky Sports Germania, secondo cui la Formula 1 starebbe già lavorando internamente alla rimozione delle due gare dal calendario. La decisione sarebbe motivata dalle preoccupazioni per la sicurezza e dalla difficoltà di garantire la normale organizzazione degli eventi nella regione.

Formula 1 e Medio Oriente: le gare a rischio

Il Gran Premio del Bahrein rappresenta da anni uno dei pilastri dell’apertura della stagione nel Golfo Persico. La gara, ospitata dal circuito di Sakhir, era prevista per il 12 aprile. Una settimana dopo il circus avrebbe dovuto spostarsi a Gedda per il Gran Premio dell’Arabia Saudita, uno dei tracciati cittadini più veloci e spettacolari del calendario.

Secondo le informazioni diffuse dall’emittente tedesca, entrambe le gare sarebbero state cancellate e non verrebbero sostituite con altri appuntamenti. In altre parole il calendario della stagione 2026 potrebbe semplicemente accorciarsi di due weekend di gara.

La Formula 1 non ha ancora confermato ufficialmente la notizia. Tuttavia l’annuncio definitivo potrebbe arrivare già nelle prossime ore, mentre il paddock è riunito in Cina per il secondo Gran Premio dell’anno.

Formula 1, guerra in Iran e tensione in Medio Oriente

La possibile cancellazione dei due appuntamenti sarebbe direttamente collegata alla crisi militare che ha coinvolto l’Iran e che ha aumentato le tensioni in tutta l’area del Golfo. Gli organizzatori del Mondiale stanno monitorando da giorni la situazione geopolitica e i possibili rischi per squadre, piloti e personale.

La Formula 1 ha già affrontato in passato problemi simili. Il calendario del campionato è infatti fortemente legato alla stabilità dei paesi ospitanti e qualsiasi escalation militare o crisi internazionale può costringere gli organizzatori a rivedere i programmi.

Il resto della stagione resta invariato

Nonostante l’incertezza sulle gare di aprile, il Mondiale di Formula 1 dovrebbe comunque tornare in Medio Oriente nella parte finale della stagione. Al momento restano infatti confermati il Gran Premio del Qatar, previsto per il 29 novembre, e il tradizionale appuntamento conclusivo di Abu Dhabi, programmato per il 6 dicembre.

Nel frattempo l’attenzione resta concentrata sulla pista cinese, dove il campionato 2026 entra nel vivo con la seconda gara stagionale. Tra i protagonisti più attesi c’è anche la Ferrari di Lewis Hamilton, uno dei grandi nomi di questa nuova stagione.

Se l’indiscrezione dovesse essere confermata, la cancellazione dei Gran Premi di Bahrein e Arabia Saudita rappresenterebbe uno dei primi effetti concreti della crisi internazionale sul calendario sportivo mondiale. Una decisione che cambierebbe il volto del campionato e che dimostra ancora una volta quanto la Formula 1 sia inevitabilmente legata agli equilibri geopolitici globali.