Italia fuori dai Mondiali. Di nuovo. Per la terza volta consecutiva. E questa volta fa ancora più male, perché l’illusione era durata abbastanza da far credere che potesse essere quella giusta. Contro la Bosnia gli azzurri cadono ai calci di rigore dopo una partita sporca, sofferta, giocata più con il cuore che con la testa. Ma alla fine, come troppo spesso accade negli ultimi anni, non basta.
Illusione Kean, poi il blackout
La serata sembrava essersi messa subito sui binari giusti. Dopo appena 15 minuti è Moise Kean a sbloccare il risultato, dando ossigeno e fiducia a un’Italia tutt’altro che brillante ma comunque presente, viva, dentro la partita. Non una squadra spettacolare, ma almeno solida, attenta, capace di colpire.
Poi però qualcosa si spezza. E non è solo una questione tecnica. È un corto circuito mentale, l’ennesimo, che finisce per condizionare tutto il resto della gara.
Il rosso a Bastoni cambia la partita
Il momento chiave arriva al 42’. Alessandro Bastoni interviene in ritardo su Memic, lo travolge in scivolata da ultimo uomo. L’arbitro Turpin non ha dubbi: cartellino rosso diretto. Una decisione che lascia l’Italia in dieci uomini per oltre un tempo e che, di fatto, ribalta completamente l’inerzia della partita.
Per Bastoni è l’ennesimo episodio negativo di una stagione complicata, già segnata da errori pesanti. E per l’Italia è il colpo che cambia tutto. Da quel momento non si gioca più per vincere, ma per sopravvivere.
Gattuso è costretto a ridisegnare la squadra: fuori Retegui, dentro Gatti. Un segnale chiaro, quasi inevitabile. L’obiettivo diventa uno solo, resistere.
Resistenza inutile, poi la beffa ai rigori
Nel secondo tempo gli azzurri si aggrappano alla partita con orgoglio, difendono, si sacrificano, provano a contenere una Bosnia che prende campo e fiducia. Ma la pressione cresce, minuto dopo minuto, fino a diventare inevitabile.
Il pareggio arriva, e con lui la sensazione che il destino della partita sia ormai segnato. L’Italia non ha più la forza di reagire davvero, si trascina fino ai rigori. E lì, ancora una volta, il verdetto è crudele.
Dal dischetto la Bosnia è più fredda, più lucida. L’Italia sbaglia, trema, cede. E vede sfumare definitivamente il sogno.
Italia fuori dai Mondiali: terza esclusione, notte fonda azzurra
Il risultato finale è una sentenza che pesa come un macigno. L’Italia resta fuori dai Mondiali per la terza volta consecutiva, un dato che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile. Ora è realtà. Cruda, difficile da accettare.
Non è solo una sconfitta. È la fotografia di una crisi profonda, che va oltre una singola partita o un episodio arbitrale. Il rosso a Bastoni ha inciso, certo. Ma non basta a spiegare tutto.
Perché quando resti fuori così tante volte, il problema è più grande. E la sensazione, questa volta, è che la notte sia davvero lunga.







