Mentre Federica Brignone si prendeva l’oro olimpico nel Super G e nel Gigante, scrivendo un’altra pagina di storia dello sci azzurro, in tribuna c’era un dettaglio che non è passato inosservato. Accanto ai familiari della campionessa, a pochi posti di distanza, un uomo alto, fisico imponente, cappello tigrato in testa. Si chiama James Mbaye, ha un passato nel basket e un presente nella moda. E, secondo diverse ricostruzioni, sarebbe il presunto nuovo fidanzato della Tigre di La Salle.
Al momento non esiste alcuna conferma ufficiale da parte dei diretti interessati. Nessuna foto di coppia, nessuna dichiarazione pubblica. Eppure gli indizi, a partire dalla giornata olimpica di Cortina, si sono accumulati con una certa insistenza. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, Mbaye sarebbe rimasto vicino ai familiari di Brignone per tutta la gara, condividendo con loro l’emozione del trionfo. Non un’apparizione fugace, ma una presenza costante, discreta eppure visibile.
Gli elementi che collocherebbero Mbaye a Cortina sono diversi. Nelle ore della gara, sul suo profilo sarebbero apparse immagini panoramiche della località e contenuti legati all’impresa della sciatrice. Su Facebook avrebbe rilanciato un video girato sulla pista dalla migliore amica di Brignone, Charlotte. E poi c’è quel dettaglio raccontato dai presenti: il cappello tigrato, simbolo identitario della campionessa, indossato in tribuna quasi come una dichiarazione silenziosa.
Alto 196 centimetri, classe 1990 – la stessa età di Brignone – James Mbaye ha alle spalle una storia sportiva prima di approdare alle passerelle. Cresciuto in Senegal, aveva iniziato a giocare a basket nelle giovanili di Rimini Bellaria, per poi militare tra serie D e serie C. Dopo un infortunio, il trasferimento a Firenze e le esperienze con Pino, Affrico e Cus Firenze, realtà sportive radicate nel territorio. Tra il 2020 e il 2021 era stato annunciato come nuovo innesto dei Bulldogs di Calenzano, nel ruolo di ala grande. Poi la svolta: l’addio al parquet e l’ingresso nel mondo della moda.
Oggi, secondo le informazioni disponibili online, Mbaye lavora come modello tra Italia, Germania e Turchia. Sul suo profilo Instagram – reso privato proprio nelle ore in cui il suo nome ha iniziato a circolare con insistenza – campeggia la bandiera del Senegal. Una scelta identitaria forte, che racconta le sue origini e che contribuisce a costruire l’immagine di un personaggio che, fino a ieri, era lontano dai riflettori del gossip sportivo.
I primi segnali, però, non risalgono alle Olimpiadi. Già lo scorso 5 dicembre, Mbaye aveva pubblicato su Facebook una foto di La Salle, il comune valdostano dove è nata e cresciuta Brignone. Un dettaglio che, a posteriori, ha assunto un significato diverso. Inoltre, Mbaye risulta essere una comparsa nello spot della campagna pubblicitaria del Grana Padano che vede Brignone protagonista insieme alla collega e rivale Sofia Goggia. Un incrocio professionale che potrebbe aver favorito l’incontro.
Certo, nel mondo dello sport e dello spettacolo, gli indizi non sono prove. Una presenza in tribuna, qualche contenuto social, una collaborazione pubblicitaria non bastano a certificare una relazione. Eppure la coincidenza di tempi, luoghi e frequentazioni ha acceso i riflettori su una possibile nuova pagina sentimentale nella vita della campionessa.
Brignone, del resto, ha sempre difeso con fermezza la propria privacy. Anche nei momenti più esposti della carriera, ha preferito che a parlare fossero i risultati in pista, non le vicende personali. E in questo senso, l’assenza di conferme o smentite si inserisce in una linea di riservatezza coerente con il suo stile.
Resta l’immagine di quella tribuna a Cortina, nel giorno dell’ennesimo trionfo azzurro: la famiglia, l’emozione, e accanto un gigante d’ebano con un cappello tigrato. Un dettaglio che racconta qualcosa, ma non tutto. Per ora, l’unica certezza è l’oro di Federica Brignone. Il resto, se c’è, resta fuori dalle piste e lontano dai microfoni.







