L’Italia chiude le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 con un quarto posto nel medagliere e un record assoluto: trenta medaglie, dieci in più rispetto a Lillehammer 1994, che fino a oggi rappresentava l’edizione più vincente di sempre per gli azzurri ai Giochi invernali. È un bilancio che parla da solo e che consegna alla storia una squadra capace di vincere ovunque, dalla pista ghiacciata allo slalom, dalle staffette al freestyle. Sotto gli occhi del presidente Mattarella, che ha seguito molte delle gare con il consueto entusiasmo da primo tifoso, gli azzurri chiudono così un’olimpiade incredibile.
L’ultima gioia arriva dal pattinaggio di velocità con il bronzo di Andrea Giovannini nella mass start. Un podio sofferto, arrivato dopo una gara combattuta fino all’ultimo giro. Ma il ghiaccio è stato terreno fertile per tutta la spedizione azzurra. Nell’inseguimento a squadre uomini l’Italia ha conquistato l’oro con Davide Ghiotto, Michele Malfatti e lo stesso Giovannini, battendo gli Stati Uniti in finale. Francesca Lollobrigida ha firmato una doppietta storica: oro nei 3000 metri con record olimpico nel giorno del suo compleanno e oro anche nei 5000, confermandosi regina del ghiaccio. Bronzo nei 5000 per Riccardo Lorello, a Rho, davanti al pubblico di casa, per pochi centesimi su Ghiotto.
Lo short track è stato un altro motore del medagliere. Oro nella staffetta mista con Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel, in una Milano Ice Skating Arena esplosa di entusiasmo. Argento per la staffetta femminile dei 3000 metri con Fontana, Confortola, Chiara Betti e Arianna Sighel. Bronzo per la staffetta maschile dei 5000 con Sighel, Nadalini, Luca Spechenhauser e Andrea Cassinelli. E poi l’ennesimo capitolo della carriera infinita di Arianna Fontana, argento nei 500 metri e tredicesima medaglia olimpica personale, a eguagliare Edoardo Mangiarotti.
Nello sci alpino l’Italia ha esultato più volte. Federica Brignone ha scritto un’altra pagina memorabile: oro in superG e oro in gigante, a dieci mesi da un grave infortunio. In discesa Giovanni Franzoni ha conquistato uno straordinario argento a Bormio, preceduto solo dallo svizzero Von Allmen, mentre Dominik Paris ha strappato il bronzo al quinto tentativo olimpico. Sofia Goggia ha chiuso con un bronzo in discesa in una gara segnata dalla caduta di Lindsey Vonn.
Lo ski cross ha regalato una doppietta da incorniciare: oro a Simone Deromedis e argento a Federico Tomasoni, con l’abbraccio tra i due amici sulla neve di Livigno a diventare una delle immagini simbolo dei Giochi. Tomasoni ha dedicato la medaglia a Matilde Lorenzi, la fidanzata scomparsa in un incidente sugli sci.
Nel freestyle la giovanissima Flora Tabanelli ha centrato il primo podio olimpico nella storia del movimento italiano con il bronzo nel big air. Nello snowboard cross Michela Moioli ha conquistato il bronzo individuale e l’argento nel cross a squadre insieme a Lorenzo Sommariva, grazie a una rimonta decisiva all’ultima curva. Bronzo anche per Lucia Dalmasso nel gigante parallelo, in una finale tutta azzurra contro Elisa Caffont.
Lo slittino è stato una miniera di metalli preziosi. Oro nel doppio femminile con Andrea Voetter e Marion Oberhofer, oro nel doppio maschile con Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner, bronzo nella staffetta a squadre con Verena Hofer, Rieder, Kainzwaldner, Dominik Fischnaller e il tandem Voetter-Oberhofer. Bronzo anche per Fischnaller nel singolare maschile.
Nel biathlon è arrivato il primo oro olimpico italiano della disciplina con Lisa Vittozzi nell’inseguimento 10 km. Argento per la staffetta mista con Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e la stessa Vittozzi.
Nel fondo Federico Pellegrino ha aggiunto un altro tassello alla sua carriera con il bronzo nella team sprint insieme a Elia Barp, mentre la staffetta maschile 4×7,5 km con Davide Graz, Barp, Martino Carollo e Pellegrino ha conquistato il bronzo battendo la Finlandia nel finale.
Anche nel curling doppio misto Stefania Constantini e Amos Mosaner hanno portato a casa un bronzo combattuto contro la Gran Bretagna, dopo l’oro di quattro anni fa a Pechino. Nel pattinaggio di figura, infine, l’Italia ha chiuso con il bronzo nel Team Event grazie alle prove di Charlene Guignard e Marco Fabbri, Sara Conti e Niccolò Macci, Lara Gutmann e Matteo Rizzo.
Trenta medaglie, distribuite in modo trasversale tra discipline e generazioni. Dai campioni affermati come Brignone, Goggia e Fontana ai giovani come Tabanelli e Franzoni. Milano Cortina 2026 non è stata solo un’Olimpiade di casa, ma la più vincente di sempre per l’Italia invernale. Dieci podi in più rispetto a Lillehammer ’94 e la sensazione che il movimento azzurro abbia ormai trovato una solidità nuova, capace di trasformare ogni pista, ogni tracciato e ogni lastra di ghiaccio in un’opportunità.







