Slittino da leggenda: Rieder e Kainzwaldner d’oro nel doppio maschile, Italia regina assoluta a Cortina

Non è una giornata da ricordare. È una giornata da incorniciare. Pochi minuti dopo l’oro di Andrea Voetter e Marion Oberhofer nel doppio femminile, sulla stessa pista Eugenio Monti del Cortina Sliding Center arriva un altro boato. Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner si prendono l’oro nel doppio maschile e completano un’impresa che sa di storia.

Italia oro nel doppio femminile. Italia oro nel doppio maschile. Una doppietta che nello slittino non si era mai vista a questi livelli, nello stesso giorno, sulla pista di casa. È il quarto oro azzurro a Milano-Cortina, ma soprattutto è la consacrazione definitiva di un movimento che qui ha deciso di prendersi tutto.

Rieder e Kainzwaldner erano terzi dopo la prima manche. Non favoriti, non in controllo della gara. Davanti a loro c’erano gli austriaci Steu e Kindl e gli statunitensi Mueller e Haugsjaa. Il podio sembrava possibile, l’oro meno. Ma lo slittino a due è una questione di dettagli, di millesimi, di nervi.

Nella seconda manche gli azzurri partono all’attacco. Un piccolo errore nel primo tratto fa trattenere il fiato a tutto il pubblico: una linea leggermente larga, un’incertezza che poteva costare carissimo. Ma da lì in avanti è stata una discesa feroce, precisa, aggressiva. Velocità pura nell’ultimo settore, traiettorie pulite, sincronizzazione perfetta.

Il cronometro diventa giudice implacabile. Gli austriaci chiudono fortissimo, ma restano dietro di 8 millesimi. Otto millesimi. Un soffio. Gli statunitensi, invece, scivolano fino al sesto posto e abbandonano il sogno. Quando il tempo degli azzurri diventa irraggiungibile, Cortina esplode per la seconda volta in meno di un’ora.

È un’oro incredibile perché nasce da un inseguimento. Perché nasce dalla pressione. Perché nasce da un rischio calcolato in quella seconda manche dove serviva tutto, anche il coraggio di spingere oltre il limite.

Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner non sono meteore. Sono specialisti del doppio, atleti abituati a ragionare come un unico corpo. Nello slittino a due non esiste individualismo: la sincronizzazione è tutto, dalla spinta iniziale al bilanciamento nelle curve più violente. Anni di circuito internazionale, podi costruiti con pazienza, esperienza accumulata gara dopo gara. Oggi, nel palcoscenico più importante, è arrivata la consacrazione.

Sulla pista che porta il nome di Eugenio Monti, l’Italia fa la storia due volte. Prima le donne, poi gli uomini. Una doppia medaglia d’oro che trasforma il Cortina Sliding Center in una fortezza azzurra. Il pubblico accompagna ogni abbraccio, ogni lacrima, ogni bandiera sventolata.

Quarto oro per l’Italia a Milano-Cortina. Ma questo vale doppio. Perché è la prova che non è un colpo isolato, non è un lampo. È un sistema che funziona, è una generazione che ha trovato maturità e coraggio nel momento decisivo.

In meno di un’ora, lo slittino italiano ha scritto una delle pagine più luminose della sua storia olimpica. E Cortina, per una sera, non è soltanto una pista: è il centro del mondo azzurro.