Ultima domenica di marzo fatta di alta tensione a Roma dove un fitto contingente di forze dell’ordine ha blindato l’area dell’Appio Claudio per impedire il raduno della galassia anarchica, scesa in strada per commemorare Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano. I due militanti persero la vita lo scorso anno nell’esplosione del Casale del Sellaretto mentre, secondo l’ipotesi investigativa, stavano assemblando un ordigno artigianale.
Operazione sicurezza: 91 fermati
L’operazione di sicurezza è scattata sin dalle prime ore del mattino. I gruppi anarchici sono stati intercettati e bloccati ai vari ingressi del Parco degli Acquedotti dal reparto a cavallo della Polizia di Stato e dai reparti inquadrati. Il bilancio è pesante: 91 persone ritenute “pericolose e sospette” sono state fermate preventivamente d’intesa con il pm di turno. Gli anarchici sono stati accompagnati negli uffici della Questura per il fotosegnalamento e, per molti di loro, è scattata l’adozione del foglio di via obbligatorio da Roma.
L’obiettivo della galassia anarchica
Nonostante l’assedio delle forze dell’ordine, la protesta ha cercato altre vie. Intorno alle 9:30, alcuni manifestanti hanno tentato di eludere i cordoni di sicurezza mescolandosi ai fedeli che affollavano la chiesa di San Policarpo per la Domenica delle Palme. L’obiettivo era raggiungere via Lemonia e la Circonvallazione Tuscolana per deporre fiori nel luogo della tragedia. Nel corso del presidio, i militanti hanno reso omaggio alla memoria di Ardizzone e Mercogliano, definendoli “compagni morti in azione, lottando per la libertà”, lanciando slogan contro gli agenti che presidiavano via Tito Labieno.
Dal Parco al Quarticciolo
Fallito il tentativo di occupare il Parco degli Acquedotti, la mobilitazione si è spostata nel quartiere Quarticciolo. Alle ore 12, un gruppo si è radunato al parco Modesto di Veglia, tra via Trani e via Molfetta. Qui è apparso un grande striscione: “Sara e Sandro caduti per la libertà, vivi nella lotta”. La manifestazione è stata segnata dall’accensione di fumogeni neri, simbolo di un lutto che la galassia anarchica continua a trasformare in un messaggio di sfida alle istituzioni.
Prossimi appuntamenti anarchici
La tensione a Roma non è destinata a calare: sono già state annunciate nuove iniziative, il 10 aprile in piazza Nuccitelli e il 18 aprile con un corteo a Trastevere, in piazza Trilussa, per ribadire la richiesta di “libertà per tutti e tutte”.







