Khamenei, raffica di annunci e smentite: Trump parla di morte “corretta”, Israele dice di aver recuperato il corpo, Teheran nega

È una sequenza di dichiarazioni che si rincorrono nel giro di poche ore, senza una conferma indipendente definitiva. Donald Trump, intervistato da Nbc News, ha affermato: “Pare che la notizia della morte di Khamenei sia corretta”. Il presidente ha aggiunto che “la maggior parte” dei vertici iraniani “se n’è andata”, precisando: “Le persone che prendono tutte le decisioni, la maggior parte, se ne sono andate”.

Le parole arrivano dopo l’attacco coordinato di Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran. Poco prima, parlando con Axios, Trump aveva sostenuto che all’Iran “serviranno anni per riprendersi da questo attacco”, spiegando che “l’Iran era vicino ad accordo poi si è ritirato” e lasciando intendere che la durata delle operazioni resta variabile: “Posso rendere l’operazione militare contro l’Iran lunga o terminarla in due o tre giorni”, ha dichiarato, sottolineando che “la tempistica delle operazioni in Iran potrebbe cambiare in base agli sviluppi sul campo”.

Dal fronte israeliano, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha parlato di “numerosi segnali” che indicherebbero la morte della Guida Suprema. In una dichiarazione video, citata dai media locali, ha detto: “Stamattina, in un potente attacco a sorpresa, abbiamo distrutto il complesso residenziale di Khamenei. Ci sono numerosi segnali che sia morto”.

Un funzionario israeliano, citato da Channel 12 e da Sky News Arabia, ha affermato che il corpo di Khamenei sarebbe stato recuperato da sotto le macerie del compound a Teheran. Secondo Channel 12, immagini del corpo sarebbero state mostrate a Netanyahu; l’emittente Kan riferisce che le stesse immagini sarebbero state presentate anche a Trump. Tuttavia, fonti del regime iraniano smentiscono la morte del leader.

Media indipendenti come Iran International, testata con sede a Londra, hanno riportato che Ali Khamenei sarebbe stato ucciso durante l’attacco, E che a Teheran alcune persone avrebbero applaudito dalle finestre per celebrare l’evento. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaei Baghaei, ha dichiarato di non avere nulla da dire al riguardo.

Nelle stesse ore, Teheran ha smentito anche le notizie su un presunto discorso televisivo della Guida Suprema. Il ministero della Cultura ha definito “non corrette” le informazioni diffuse in precedenza. Invitando i media a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali o all’emittente statale Irib.

Il quadro resta quindi frammentato: da un lato le dichiarazioni di Trump e le affermazioni di fonti israeliane sull’uccisione e il recupero del corpo. Dall’altro la smentita iraniana e l’assenza, al momento, di verifiche indipendenti che confermino in modo definitivo la morte di Ali Khamenei. In un contesto di escalation militare e guerra dell’informazione, la battaglia delle parole procede in parallelo a quella sul terreno.