Sud del Libano, pioggia di raid israeliani: 5 morti tra Bint Jbeil e Nabatiye

raid israeliani

Il sud del Libano trema sotto una nuova, massiccia ondata di raid israeliani. Nelle ultime ore, l’aviazione e l’artiglieria israeliana hanno colpito duramente diverse località strategiche, lasciando dietro di sé una scia di sangue e distruzione. Secondo le prime informazioni confermate dall’agenzia governativa Nna e da fonti locali, il bilancio provvisorio è di almeno cinque vittime, ma i soccorsi sono ancora al lavoro tra le macerie.

Il bilancio tragico a Bint Jbeil e Kfar Remmane

Il cuore dell’offensiva ha colpito i distretti di Bint Jbeil e Nabatiye, aree già duramente provate dal conflitto. Il raid più letale si è abbattuto proprio sulla città di Bint Jbeil, dove un missile ha centrato in pieno un’abitazione civile: tre persone hanno perso la vita nell’esplosione che ha sventrato l’edificio.

Due corpi estratti dalle rovine

Non è andata meglio a Kfar Remmane, nel distretto di Nabatiye, dove altri due corpi sono stati estratti dalle rovine a seguito di un bombardamento mirato. La tensione resta altissima in tutta l’area, con la popolazione locale che teme un’ulteriore escalation nelle prossime ore.

Israele non dà tregua

Oltre ai raid aerei, Israele ha scatenato la potenza della sua artiglieria contro obiettivi tattici lungo il confine. I tiri pesanti hanno preso di mira le valli di Wadi Suluki e Wadi Houjeir, zone considerate cruciali dal punto di vista militare, oltre alla località di Khiam, nel distretto di Marjayoun, raggiunta da numerosi colpi in rapida successione.

L’offensiva si è estesa coinvolgendo i distretti di Tiro e Marjayoun. Ecco le località colpite:

  • Zebqine: colpita da un violento attacco aereo.
  • Siddiqine e Shakra: interessate da raid multipli.
  • Qlayle, Jbal al Botm e Majdel Zoun: sotto il fuoco costante delle batterie israeliane.

Terrore a Srifa: rocchetta inesplosa rinvenuta davanti alla moschea

A rendere lo scenario ancora più inquietante è quanto accaduto a Srifa. Dopo una notte di intensi bombardamenti, gli abitanti del villaggio hanno fatto una scoperta agghiacciante: una rocchetta inesplosa è stata rinvenuta a pochi passi dalla moschea locale. Il rischio di esplosioni accidentali mantiene l’intera comunità in uno stato di allerta permanente, mentre gli esperti tentano di mettere in sicurezza l’area in un clima di estrema precarietà.