Dopo la Notte degli Oscar arriva la festa: pizza, Wagyu e 2.000 statuette di cioccolato nel menu segreto delle star

Quando si spengono le luci della cerimonia degli Academy Awards, la notte di Hollywood non finisce affatto. Anzi, per molti comincia proprio allora. Perché subito dopo la consegna delle statuette le star si spostano al Governors Ball, l’after-party ufficiale degli Oscar, una cena di gala diventata negli anni uno degli appuntamenti gastronomici più spettacolari dell’industria dello spettacolo.

A guidare la cucina anche quest’anno è Wolfgang Puck, lo chef austriaco diventato una vera istituzione a Los Angeles. Per la trentaduesima volta sarà lui a firmare il menu della serata che seguirà la 98ª edizione degli Academy Awards, nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo.

Il suo obiettivo è sempre lo stesso: sorprendere le star con piatti raffinati ma anche rassicuranti. Non è un caso che Puck continui a difendere con orgoglio il valore del cosiddetto comfort food, quei sapori semplici che persino le celebrità più glamour cercano dopo ore di red carpet e cerimonie.

«Il comfort food è sempre il piatto preferito della gente», ha spiegato lo chef durante l’anteprima del menu organizzata il 10 marzo a Los Angeles. Tra i classici che non possono mancare ci sono il chicken pot pie, la pizza con salmone affumicato, la celebre pizza Spago, i maccheroni al formaggio e i mini hamburger di Wagyu.

La pizza, in particolare, è diventata una sorta di simbolo del Governors Ball. Puck racconta che una volta provò a eliminarla dal menu perché stanco di prepararla. Il risultato fu disastroso: gli ospiti continuarono a chiedere dove fosse finita la sua famosa postazione dedicata alle pizze.

Accanto ai piatti tradizionali, ogni anno lo chef introduce anche qualche novità. Nel menu del 2026 comparirà per esempio una postazione con chef specializzati in sushi, pronti a preparare piatti giapponesi al momento. Ci sarà anche una macchina per il gelato, pensata per offrire dessert freschi e spettacolari agli ospiti della serata.

Dietro questa cena da sogno si nasconde una macchina organizzativa gigantesca. In cucina lavoreranno 75 chef e 45 pasticceri, affiancati da 325 persone tra personale di sala e manager. Un piccolo esercito incaricato di sfamare centinaia di invitati che arriveranno direttamente dalla cerimonia.

I numeri raccontano meglio di qualsiasi descrizione la portata dell’evento. Durante la serata verranno preparate circa 600 pizze, 3.000 agnolotti ai carciofi e 2.000 statuette di cioccolato a forma di Oscar, uno dei dolci più fotografati della notte.

Non mancheranno ovviamente le bevande all’altezza dell’occasione. Champagne, vini pregiati, sakè e cocktail a base di tequila accompagneranno il banchetto fino a notte fonda, mentre gli attori appena premiati festeggeranno con la statuetta in mano.

Il Governors Ball rappresenta infatti il vero epilogo della Notte degli Oscar. È il momento in cui le tensioni della gara si sciolgono, i vincitori brindano e gli sconfitti si consolano davanti a un piatto di pizza o a un mini hamburger di Wagyu.

E mentre Hollywood continua a celebrare il suo rito più famoso, la cucina di Wolfgang Puck resta una delle protagoniste silenziose della notte più brillante del cinema mondiale.