Elodie e Franceska da sole a Venezia, 48 ore mano nella mano tra calli e Rialto: e sul Canal Grande ci scappa pure un bacio

Un’altra fuga romantica. Ma stavolta “loro due e basta”. Elodie e Franceska, 35 e 23 anni, belle da fermare perfino il Carnevale di Venezia, si sono prese la laguna come ci si prende un segreto: senza rumore, senza spiegazioni, senza la scorta di amiche che rassicura e confonde. Solo due presenze che si cercano e si trovano, su e giù per ponti e calli, affacci mozzafiato sul Canal Grande, tra la folla che scorre e non immagina di essere comparsa in un film.

Le foto – quelle sì, implacabili – documentano la cosa più semplice e più micidiale del gossip: che la cantante Elodie e la danzatrice del suo corpo di ballo Franceska Nuredini sono legate, e non nel modo vago con cui ci si protegge dietro le parole. Sono legate come lo sono due innamorate quando smettono di fare finta di niente. Coppia sempre più coppia, ma con un dettaglio che oggi fa notizia quasi quanto un bacio: non sembrano aver bisogno del social per esistere.

Elodie indossa gli occhiali da sole, come se volesse schermare lo sguardo, non la felicità. Franceska invece no: niente schermi fra lei e quella città che, quando la percorri con qualcuno, non è più Venezia ma diventa “la vostra Venezia”. Lei ha fluenti capelli biondi, un viso incantevole e un fisico statuario che la rende riconoscibile anche quando fa di tutto per essere soltanto una ragazza in vacanza. Ed è proprio questo il punto: a Venezia erano gli altri a essere in costume, loro erano solo due fidanzate uscite allo scoperto.

Dopo la Thailandia di inizio anno, una vacanza vissuta anche con altre amiche, alla vigilia di San Valentino Elodie decide che la meta giusta è la città più romantica del mondo. Bagaglio leggero, come chi non vuole appesantire il viaggio di nulla che non sia necessario. Taxi boat, l’acqua che si apre e richiude, e l’arrivo all’Aman Hotel, uno dei cinque stelle più romantici della laguna. Dentro, stucchi dorati, affreschi e tappezzerie d’epoca: il genere di posto che ti fa sentire elegantissima anche se hai addosso soltanto la voglia di sparire per un po’.

Lì assaporano il menu “Cook the Lagoon”, con crudo di orata e consommé di crostacei. Ma il vero piatto forte non è nel piatto: è l’idea di vivere una parentesi senza doverla trasformare in un contenuto. Prima ancora della cena c’è la città da vedere per la prima volta insieme, perché Venezia, se la fai in due, diventa una prova generale di intimità: ti obbliga a rallentare, a scegliere una direzione, a perderti e a ritrovarti senza poter “tagliare” con una scorciatoia.

Franceska sembra voler bere la città a viso scoperto, mentre Elodie si muove con quella sicurezza da diva che non ha bisogno di gridare “guardatemi” per essere guardata. Si concedono volentieri qualche selfie ai fan, perché la gentilezza non è una dichiarazione ufficiale, è solo educazione. E poi via, di nuovo, insieme. Piazza San Marco, il ponte dei Sospiri, la laguna che riflette luci e maschere, e loro che rinunciano a infilare questo idillio in una storia su Instagram. Nessuna vetrina digitale in cui far recitare la felicità. Due turiste innamorate che bastano a se stesse.

Nel frattempo, attorno, Venezia recita la sua parte più teatrale. Maschere, piume, lustrini, gente che si fotografa di continuo per dimostrare di esserci stata. Loro no: la loro “messa in scena” è l’assenza di scena, la scelta di non trasformare ogni passo in una prova generale per i follower. È quasi provocatorio, oggi, vedere due ragazze che si tengono per mano e basta, senza costruire la cornice. La città le inghiotte e le restituisce, e in quel movimento c’è una naturalezza che fa impazzire chi vive di rumorini e sottintesi.

E poi ci sono i momenti di mezzo, quelli che nessuno fotografa ma che spesso sono i più intimi: il rientro in albergo quando la luce si abbassa, il brusio dell’acqua fuori dalle finestre, la sensazione di essere finalmente al riparo. Non serve immaginare chissà cosa: basta l’idea di due persone che, dopo ore di passi, si siedono e si guardano come se si fossero ritrovate. Venezia, per certe coppie, è solo una location. Per loro, almeno in queste 48 ore, sembra diventare un rifugio.

C’è anche lo shopping, quello piccolo e tenero che di solito non finisce nelle narrazioni patinate: sottobraccio o per mano mentre comprano due tazze per il tè o sacchetti di caramelle coloratissimi. Dettagli minuscoli, e proprio per questo rivelatori: perché l’amore vero, quando ha la faccia tranquilla, si vede più in un gesto al banco di un negozio che in una posa perfetta davanti a un monumento. La felicità delle piccole cose, troppo grande per essere compressa in un post.

E naturalmente, nel romanzo parallelo che è sempre il gossip, ci sono gli ex che masticano amaro. Come Andrea Iannone, campione di motociclismo, che “a favor di paparazzi” si starebbe consolando con Rocío Muñoz Morales. Consolarsi è un verbo curioso: significa provare a spostare l’attenzione, ma anche restare, in qualche modo, incollati a ciò che non controlli più. Nel frattempo Elodie, splendida diva di sangue italo-creolo, appare raggiante al fianco della sua nuova, inseparabile compagna. E il contrasto fa rumore: chi guarda capisce che non è una scena costruita per fare notizia, è una notizia che si costruisce da sola.

Il momento che cristallizza tutto arriva sul ponte di Rialto. Non serve urlarlo: lo raccontano le immagini e quel tipo di tensione dolce che si vede quando due persone si avvicinano un filo più del necessario. Fra le due sembra scapparci un bacio da film. Forse rubato, forse cercato, forse soltanto accennato. Ma abbastanza da cambiare la temperatura della storia: non più “voci”, non più “indiscrezioni”, non più “si dice”. Piuttosto l’impressione netta di un’ufficialità che non chiede permesso, non fa conferenze stampa e non pretende approvazione.

Venezia, intanto, fa il suo mestiere: amplifica. Ogni gesto sembra più importante, ogni mano intrecciata sembra una promessa, ogni sguardo sembra un titolo. E loro, paradossalmente, fanno la cosa più controcorrente possibile: non ostentano. Si mischiano, camminano, sorridono. Come innamorate qualsiasi. Solo che, quando sei Elodie, la normalità diventa subito un evento. E quando scegli di viverla senza filtri, l’evento è ancora più rumoroso.