Prosegue il tavolo tecnico in Campidoglio sull’emergenza legata alla stabilità dei pini di via dei Fori Imperiali, ancora chiusa al traffico pedonale e veicolare su indicazione dei Vigili del Fuoco per motivi di sicurezza. Questa mattina i lavori sono ripresi sotto il coordinamento dell’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi e del direttore generale di Roma Capitale Albino Ruberti, mentre la task force del Dipartimento Tutela Ambientale continua le attività di analisi insieme a un gruppo di esperti del settore.
Dai primi dati acquisiti emerge una notizia rilevante: una parte delle alberature potrebbe essere salvata. Sono stati infatti condivisi i risultati delle oltre cinquanta prove di trazione statica effettuate negli ultimi sopralluoghi, che in alcuni casi hanno restituito esiti compatibili con condizioni di stabilità. Laddove possibile, gli esemplari recuperabili saranno messi in sicurezza con interventi di ancoraggio e consolidamento della zolla, dopo verifiche puntuali del sottosuolo e delle radici condotte con gli strumenti più avanzati a disposizione.
Non tutti i risultati, però, sono incoraggianti. In diversi casi le analisi combinate non hanno dato esito positivo e, tenendo conto dell’età avanzata degli alberi, dello stato della zolla, della tenuta delle radici e delle condizioni del terreno, potrebbe rendersi necessario procedere con alcuni abbattimenti selettivi già nelle prossime ore. Per ragioni di sicurezza, nella giornata di domani verrà abbattuto il pino immediatamente adiacente a quello schiantatosi domenica, che non ha superato le prove di trazione e che dovrà essere sostituito.
Le attività di indagine proseguiranno per tutta la prossima settimana con l’impiego di cinque squadre operative, anche per recuperare le verifiche rinviate a causa delle recenti piogge. È previsto inoltre l’utilizzo di ulteriori strumenti di analisi del sottosuolo, come il georadar e l’air spade, per individuare eventuali criticità legate alla presenza di cavità o a danneggiamenti dell’apparato radicale dovuti ai lavori stratificatisi nel corso dei decenni. Le prime elaborazioni dei dati dinamici sono attese nei prossimi giorni, mentre il quadro complessivo verrà affinato progressivamente.
In parallelo è stato avviato anche un confronto tecnico sulla futura messa a dimora dei nuovi pini, nel rispetto dei vincoli dell’area. La scelta delle piante, delle età e delle modalità di impianto sarà condivisa tra amministrazione ed esperti, con l’obiettivo di garantire soluzioni durature e coerenti con il contesto storico e archeologico. L’obiettivo operativo è la riapertura parziale della strada, a partire dal lato sinistro verso largo Corrado Ricci, nella settimana del 16 febbraio, per consentire la ripresa dei cantieri Pnrr e Caput Mundi e una progressiva restituzione dell’area alla fruizione in condizioni di piena sicurezza.







