Giorno della Memoria, Meloni: “Ricordare la Shoah per combattere ogni forma di antisemitismo”

Nel Giorno della Memoria, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ricorda l’orrore della Shoah e l’importanza di mantenere viva la consapevolezza storica, a ottantuno anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945.

«Con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz il mondo ha visto con i suoi occhi l’abisso della Shoah», dichiara la premier in una nota di Palazzo Chigi, sottolineando come quel momento abbia segnato un punto di non ritorno nella storia dell’umanità. La scoperta dei campi di sterminio rivelò «la più grande macchina di morte mai concepita», fondata su un disegno sistematico e pianificato che portò allo sterminio di milioni di persone, colpite unicamente per la loro religione ebraica.

Meloni ricorda come l’obiettivo del nazismo fosse cancellare dall’Europa «ogni traccia della presenza millenaria e feconda degli ebrei e delle comunità ebraiche», evidenziando la ferocia e la portata di un piano che segnò profondamente il Novecento e la coscienza collettiva.

Nel suo messaggio, il Presidente del Consiglio ribadisce il valore della memoria individuale e collettiva: «Ricordiamo i nomi e i cognomi delle vittime e rinnoviamo la memoria di ciò che è accaduto anche grazie alla testimonianza dei sopravvissuti e dei loro discendenti». Un richiamo che si accompagna al riconoscimento dei Giusti tra le Nazioni, uomini e donne che, mettendo a rischio la propria vita, si opposero al nazismo e salvarono vite innocenti. Meloni ha inoltre ricordato e condannato senza ambiguità la complicità del regime fascista nelle persecuzioni, nei rastrellamenti e nelle deportazioni, definendo quella stagione «una pagina buia della storia italiana», segnata dall’ignominia delle leggi razziali del 1938.

Lo sguardo della premier si è poi spostato sul presente. «Purtroppo, a distanza di molti anni, l’antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto», ha avvertito, parlando di un fenomeno che «è tornato a diffondersi con forme nuove e virulente». Da qui l’impegno del Governo a «prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga», che mina la convivenza civile e colpisce i principi di libertà e rispetto alla base delle società democratiche.

Il messaggio del Giorno della Memoria, ha concluso Meloni, non è solo un esercizio di ricordo, ma un monito attuale: custodire la memoria della Shoah significa difendere oggi i valori fondamentali della dignità umana, della libertà e della coesione sociale.