Mancata attivazione Carta del Docente 2025/26. Un ritardo dannoso, grave e inaccettabile.

È una protesta “composta” che cresce ogni giorno di più, quella dei docenti di tutt’Italia a causa dell’inaccettabile ritardo dell’accreditamento della Carta del docente che, di rinvio in rinvio, da settembre a ottobre e poi a novembre 2025, ci ha portati a febbraio 2026, senza che vi siano segnali chiari da parte dei vertici del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Suona addirittura come una provocazione sadica l’annuncio riportato sulla pagina dedicata alla carta del docente che recita testualmente che «I voucher per l’anno scolastico 2025/2026 saranno disponibili a partire dal mese di gennaio 2026».

Non è accettabile che un diritto riconosciuto da una legge, debba essere elemosinato come se fosse una gentile concessione. Senza avere alcuna certezza, tra l’altro, dell’entità esatta della somma messa a disposizione di ciascun docente per le finalità previste dalla normativa. E sembra che sia proprio questo il vero scoglio che dovrà essere superato dal decreto interministeriale, al quale la Legge 30 ottobre 2025, n. 164 affida la concreta attuazione del provvedimento. Lo scenario che ormai si va profilando è quello di una molto probabile decurtazione dell’ammontare della carta, rispetto ai 500 euro degli anni precedenti, conseguenza dell’allargamento della platea dei beneficiari, tenendo ferma la famosa “invarianza finanziaria” che, a quanto pare, sembra valere solo per i docenti.

Ciò che sta avvenendo è un fatto grave, mortificante e offensivo per una categoria che quotidianamente dedica la propria vita alla crescita culturale, alla formazione umana e civile delle nuove generazioni, nel rispetto della Costituzione della Repubblica Italiana.

L’AND sostiene senza esitazioni tutte le iniziative volte a sollecitare lo sblocco di questa situazione davvero paradossale, come la petizione lanciata nei giorni scorsi, invitando tutti a fare lo stesso anche per quanto riguarda la proposta di modifica della progressione stipendiale.

Si tratta di azioni giuste e sacrosante che rivelano, tuttavia, la situazione di emarginazione e di isolamento in cui sono stati ridotti i docenti e tutto il personale scolastico. Un quadro deprimente che potrà essere cambiato solo se vi sarà una maggiore consapevolezza e assunzione di responsabilità da parte di tutti nel rivendicare il rispetto dei nostri diritti.

di Prof. Pio G. Sangiovanni – Presidente nazionale AND