Caso Garlasco, l’avvocata di Stasi smentisce: “Nessuna relazione con un carabiniere che indaga sull’omicidio di Chiara”

Caso Garlasco, l’avvocata Bocellari annuncia querele contro fake news

Caso Garlasco, l’avvocata di Stasi smentisce: “Nessuna relazione con un carabiniere che indaga sull’omicidio di Chiara” L’omicidio di Chiara Poggi torna a infiammarsi, ma stavolta non per nuovi sviluppi investigativi, bensì per lo scontro sempre più acceso sul terreno mediatico. Al centro c’è Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, che ha deciso di uscire allo scoperto per mettere un freno a quello che definisce senza mezzi termini un diluvio di “fake news” e “chiacchiericcio” che sta travolgendo la sua figura professionale e personale.

Intervenuta negli studi televisivi di Ore 14 Sera, l’avvocata ha alzato il tono: “Credo che ultimamente si siano raggiunti livelli molto bassi sotto tanti punti di vista”. Una frase che non lascia spazio a interpretazioni e che introduce il punto più delicato della vicenda, quello che ha fatto scattare la reazione più dura.

Caso Garlasco, la smentita sulla relazione e la linea dura della difesa

Giada Bocellari ha respinto con decisione le voci che la vedrebbero coinvolta in una relazione sentimentale con un carabiniere di Milano impegnato nelle indagini sul caso. “Mi è stata attribuita una relazione sentimentale con un carabiniere che indaga sul caso. Questo supera ogni limite”, ha dichiarato.

Non si tratta, secondo la legale, di un semplice gossip fuori luogo. Il problema è più profondo. “Non tocca solo la mia persona, ma la mia professionalità e la mia integrità. E questo non lo consento a nessuno”. Da qui la scelta di passare dalle parole ai fatti, annunciando la volontà di agire in tutte le sedi legali per fermare quella che considera una deriva ormai fuori controllo.

Il punto, per Bocellari, è anche un altro: queste ricostruzioni rischiano di spostare l’attenzione dal cuore dell’inchiesta, alimentando confusione invece di contribuire alla ricerca della verità sul delitto di Chiara Poggi.

Fake news, insulti e il confine superato

L’avvocata non parla di complotti, ma di un limite ormai oltrepassato. “Non credo ci siano regie occulte, ma certamente oggi il limite è stato superato”, ha spiegato, sottolineando come il proliferare di indiscrezioni non verificate finisca per intaccare non solo la reputazione delle persone coinvolte, ma anche la credibilità del dibattito pubblico.

Il riferimento è anche agli attacchi personali e agli insulti che circolano online. Bocellari ammette di non avere una presenza diretta sui social, ma di aver comunque avuto accesso a contenuti che definisce “abbastanza impegnativi”. Una scelta lessicale misurata, ma che lascia intuire la gravità delle parole ricevute.

In questo contesto, la decisione è chiara: non intervenire contro il singolo commento isolato, ma colpire chi agisce in maniera sistematica e reiterata, contribuendo a costruire un clima tossico attorno al caso.

Caso Garlasco, l’avvocata di Stasi smentisce

Parallelamente, si apre un altro fronte: quello della reputazione di Alberto Stasi. Anche qui, secondo la difesa, si sarebbe superato il limite. Bocellari richiama in particolare la questione della pedopornografia, più volte circolata negli anni e, sottolinea, smentita dalla verità processuale.

La difesa insiste su un punto che considera logico: se si riconosce valore alle sentenze per attribuire responsabilità sull’omicidio, allora lo stesso principio dovrebbe valere anche per escludere accuse che sono state giudicate infondate.

La tutela della reputazione dell’ex fidanzato di Chiara Poggi sarà seguita anche dall’avvocata Elisabetta Aldrovandi, in un’azione coordinata che punta a contrastare la diffusione di contenuti ritenuti lesivi.

Nel frattempo, il caso Garlasco continua a muoversi su più livelli. Quello giudiziario, ancora aperto a nuove letture. E quello mediatico, dove la linea tra informazione e speculazione appare sempre più sottile. E proprio lì, oggi, la difesa ha deciso di intervenire con maggiore forza.