Fabrizio Corona inseguiva Stefano De Martino a Milano? La rivelazione di Oggi: sarebbe stato il conduttore a chiamare i carabinieri

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Si arricchisce di un nuovo particolare la vicenda che ha coinvolto Fabrizio Corona, fermato dai carabinieri a Milano dopo un breve inseguimento in automobile. Secondo quanto rivelato da Alberto Dandolo sul settimanale Oggi, l’ex re dei paparazzi non si sarebbe trovato casualmente in corso Sempione la sera del 14 ottobre, ma avrebbe seguito Stefano De Martino, che viaggiava in sella alla sua nuova motocicletta.

La ricostruzione del giornalista aggiunge un elemento destinato a far discutere: sarebbe stato proprio il conduttore di Affari Tuoi a segnalare alle forze dell’ordine la guida spericolata di Corona. Una circostanza che, tuttavia, non trova conferma esplicita nei verbali, nei quali comparirebbe soltanto il riferimento generico a un motociclista.

Il controllo dei carabinieri e la denuncia

L’episodio si è verificato intorno alle 20.30, all’incrocio tra corso Sempione e via Moscati. I carabinieri del Nucleo Radiomobile avrebbero individuato il Suv guidato da Corona, intimandogli di fermarsi per un controllo. L’ex fotografo, però, non avrebbe rispettato l’alt, dando origine a un inseguimento durato poco più di 500 metri.

Una volta fermato, Corona è stato accompagnato nella caserma di via Vincenzo Monti. Durante gli accertamenti, i militari hanno scoperto che il veicolo era sottoposto a fermo amministrativo. L’automobile è stata quindi sequestrata, mentre Corona, risultato privo di patente, è stato denunciato per la violazione dell’articolo 192, comma 7-bis, del Codice della strada.

Perché Corona avrebbe inseguito Stefano De Martino?

Resta da chiarire il motivo per cui Corona avrebbe seguito il conduttore napoletano. Secondo la ricostruzione pubblicata da Oggi, l’ex re dei paparazzi potrebbe essere stato sulle tracce di uno scoop riguardante De Martino, ma al momento non emergono elementi concreti che permettano di stabilire quale fosse il suo obiettivo.

Il particolare più significativo riguarda proprio l’identità del motociclista. Se la ricostruzione di Dandolo fosse confermata, l’intervento dei carabinieri sarebbe stato preceduto da una segnalazione dello stesso De Martino. Per ora, però, si tratta di un’indiscrezione giornalistica e non di una circostanza ufficialmente accertata.