Incendio a Crans-Montana, 80-100 feriti in condizioni critiche

Resta drammatico il bilancio dell’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel bar Constellation a Crans-Montana. Tra i 115 feriti complessivi, “80-100 persone sono in condizioni critiche”. Lo ha dichiarato Stéphane Ganzer, capo del dipartimento della sicurezza del Canton Vallese, intervenendo ai microfoni della radio francese RTL e lasciando intendere che il numero delle vittime potrebbe ulteriormente aggravarsi.

Ganzer ha spiegato che tra le centinaia di persone ricoverate negli ospedali svizzeri molte non sono ancora state identificate. Una circostanza che rende particolarmente complesso il lavoro delle autorità e mantiene alta l’angoscia dei familiari in attesa di notizie certe.

Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalla Farnesina, il quadro degli italiani coinvolti nella tragedia parla di 19 segnalazioni complessive. Tre pazienti sono stati trasferiti in Italia e ricoverati all’ospedale Niguarda. Altri dieci connazionali risultano ospedalizzati in Svizzera, ma per due di loro non vi è ancora certezza né sulle condizioni cliniche né sulla struttura di ricovero, informazioni che dovranno essere confermate dalle autorità svizzere. Sei persone risultano invece disperse, senza che al momento siano disponibili elementi utili a chiarirne la sorte.

Il bilancio delle vittime, secondo i dati aggiornati a ieri, è di 47 morti complessivi. Cinque corpi devono ancora essere identificati e al momento non è nota la loro nazionalità. Le operazioni di riconoscimento proseguono parallelamente alle indagini sulle cause dell’incendio.

Nella giornata di oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani si recherà a Crans-Montana per incontrare le famiglie dei connazionali coinvolti nella tragedia e portare la solidarietà del governo italiano. La visita si inserisce nel quadro dell’assistenza diplomatica attivata sin dalle prime ore dopo l’incendio.

L’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado ha anticipato che, all’arrivo della delegazione guidata da Tajani, le autorità svizzere, in particolare la polizia di Sion, dovrebbero condividere una situazione completa e aggiornata sul numero e sulle condizioni degli italiani coinvolti.

L’emergenza resta dunque aperta, con un quadro sanitario estremamente critico e molte incognite ancora da sciogliere. Le prossime ore saranno decisive per comprendere l’evoluzione del bilancio e per dare risposte alle famiglie in attesa di notizie.