Fino al 12 aprile 2026, la ContArt Gallery di via dei Gracchi 18 ospita un ambizioso progetto curatoriale firmato da Facundo Cagnetta. Non una semplice esposizione, ma un doppio percorso speculare che mette a confronto due mostre nate per dialogare: “La mia piccola personale” e “Solitudine condivisa: Tra sé e l’altro”.
Dalla tela al digitale
La sfida lanciata dalla Contart Gallery parte da una domanda: è possibile ridare intimità a una mostra collettiva? La risposta è nel format innovativo di “La mia piccola personale”. Qui, lo spazio viene frammentato per restituire a ogni artista un’autonomia quasi assoluta, trasformando la sala in un sistema di narrazioni individuali.
I protagonisti di questa sezione, Enrico Frusciante, Afsané Mitus e Fer Zannol, accompagnano il visitatore in un percorso che oscilla tra la precisione del digitale e il calore del tratto pittorico. Ogni opera è un tassello di una costruzione simbolica dell’immagine, dove l’occhio dell’osservatore è invitato a entrare in una dimensione privata e profonda, quasi si trovasse nello studio dell’artista.
Le opere ospitate
In parallelo, la galleria ospita “Solitudine condivisa: Tra sé e l’altro”, un’indagine cruda e poetica sull’identità contemporanea. Le ricerche di ErProsit (Michele Santini), Eleonora Ricciardo e Ludovica Andrea Brunetti dipingono il soggetto non come un’entità statica, ma come una creatura plurale, perennemente in bilico tra la ricerca dell’altro e il bisogno di isolamento.
Le opere in mostra catturano quella tensione invisibile che viviamo ogni giorno: la sensazione di essere vicini ma distanti, presenti ma pronti a dissolversi. Un’esperienza visiva che spinge a riflettere su come percepiamo noi stessi in un mondo sempre più connesso, ma spesso emotivamente frammentato.
Incontro con gli artisti: 11 aprile alle ore 18:00
Per chi vuole andare oltre la semplice osservazione, la Contart Gallery ha previsto un appuntamento speciale. Sabato 11 aprile, alle ore 18:00, la galleria di via dei Gracchi, 18 aprirà le porte per un talk esclusivo con gli artisti di “Solitudine condivisa”.
Sarà un’occasione informale di confronto diretto, un momento raro per scoprire il dietro le quinte del processo creativo, capire cosa spinge un artista a indagare temi così complessi e interagire con chi ha dato vita alle opere. Un appuntamento imperdibile per appassionati e collezionisti che desiderano approfondire le nuove rotte dell’arte contemporanea a Roma.







