Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, cresce il rischio di incendi boschivi in tutta Italia. Secondo i dati diffusi da Legambiente, tra gennaio e luglio 2025 sono andati in fumo 30.988 ettari di territorio, l’equivalente di circa 43.400 campi da calcio, con danni economici stimati oltre i 200 milioni di euro.
Le aree più colpite risultano essere quelle naturali: i boschi hanno perso 18.115 ettari, seguiti dalle zone agricole con 12.733 ettari bruciati. Un bilancio pesante che riaccende l’allarme sulla necessità di puntare sulla prevenzione e sull’uso delle nuove tecnologie.
“Quello che è fondamentale è la prevenzione. È importante riuscire a misurare le temperature in vari punti nei boschi e oggi con i moderni sensori è possibile farlo. Occorre un approccio integrato che combini sensoristica IoT, intelligenza artificiale, osservazione satellitare e ora anche droni di ultima generazione per il monitoraggio e l’intervento tempestivo”, sottolinea Roberto Mancini, amministratore delegato del gruppo Diagram.
Nel concreto, si parla di una rete tecnologica avanzata basata su Ai, sensori, reti IoT e droni intelligenti per la sorveglianza e il soccorso, sensori di temperatura, umidità, fumo e gas possono essere installati in foreste, parchi o aree urbane. Connessi tramite reti IoT (Internet of Things), permettono il monitoraggio in tempo reale e l’allerta immediata in caso di anomalie. Oltre ai satelliti, possono essere impiegati i droni.
“Questi droni non solo sorvegliano, ma possono anche supportare le squadre di emergenza con rilievi rapidi e georeferenziazione dei danni, grazie all’integrazione con app dedicate”, continua Mancini.
Attualmente, è in fase di sperimentazione anche l’uso di robot antincendio e veicoli senza pilota, in grado di intervenire in zone inaccessibili o pericolose per gli operatori umani.
“La lotta agli incendi non può più basarsi solo sull’intervento: serve una visione sistemica che unisca innovazione, gestione del territorio e coinvolgimento civico”, conclude l’AD di Diagram.
Diagram è nata nel 2024 dalla trasformazione del Gruppo IBF Servizi SpA e dalle acquisizioni di Agronica Srl, Abaco SpA, Agriconsulting SpA e Netsens Srl. Oggi la società è controllata per il 41,6% da CDP Equity (Gruppo Cassa Depositi e Prestiti), per un altro 41,6% da Trilantic Europe, e per il 15% da BF Agricola.