Una tempesta solare sta per colpire la Terra, rischi per GPS e cellulari: possibili aurore boreali anche in Italia

aurora boreale – ipa @lacapitalenews.it

Massima attenzione per le prossime 48 ore. Secondo l’ultimo bollettino della NOAA (l’agenzia statunitense per l’atmosfera e gli oceani), una tempesta geomagnetica di classe G2 (moderata) investirà la Terra tra oggi, giovedì 19 marzo, e sabato 21 marzo.

Il fenomeno è la conseguenza di un’esplosione solare avvenuta lo scorso 16 marzo: un “doppio colpo” energetico che combina un’espulsione di massa coronale (CME) e un flusso di vento solare ad altissima velocità.

Allerta NOAA

L’evento che sta tenendo con il fiato sospeso gli esperti è una CME (Coronal Mass Ejection). Immaginate un’eruzione colossale sulla superficie del Sole che scaglia nello spazio miliardi di tonnellate di particelle cariche e campi magnetici.

Sebbene la traiettoria di queste nubi di gas ionizzato sia difficile da prevedere con precisione millimetrica, gli esperti confermano che l’interazione con il campo magnetico terrestre è ormai inevitabile. Il risultato? Un vero e proprio “terremoto” magnetico nella nostra atmosfera.

Cosa rischiamo?

Non si tratta solo di uno spettacolo astronomico. Una tempesta di livello G2 può avere ripercussioni concrete sulla nostra tecnologia quotidiana. Ecco i principali effetti attesi:

  • Problemi a GPS e comunicazioni: I segnali satellitari potrebbero subire distorsioni, rendendo la navigazione meno precisa.
  • Rischio per i voli e i satelliti: Le compagnie aeree che volano a quote elevate potrebbero dover deviare le rotte, mentre i satelliti in orbita rischiano malfunzionamenti dovuti all’aumento della resistenza atmosferica.
  • Reti elettriche sotto stress: Possibili sbalzi di tensione nelle reti elettriche, specialmente alle alte latitudini.
  • Lo spettacolo delle Aurore: Il lato positivo? Le aurore polari diventeranno straordinariamente intense e potrebbero essere visibili molto più a Sud del solito, regalando uno show indimenticabile a migliaia di chilometri dai poli.

Il monitoraggio della NOAA resterà attivo per tutto il weekend: il picco dell’attività è atteso tra le prossime ore e la giornata di sabato.