Le nuove tensioni geopolitiche rischiano di avere conseguenze profonde non solo sul piano politico e militare, ma anche su quello economico e sociale. A lanciare l’allarme è Antonio Casella, coordinatore dei circoli Trasporti del Partito Democratico, che in una dichiarazione sottolinea come l’escalation in atto possa incidere direttamente sul mondo del lavoro e, in particolare, sul settore del trasporto aereo.
Secondo Casella, “Trump e Netanyahu hanno dato avvio ad una nuova guerra, anche questa fuori dal diritto internazionale, spingendoci ancora di più verso una nuova visione del mondo basato su l’uso della forza, non per la pace, ma per la spartizione delle sue ricchezze, imponendo la legge del più forte e cancellando il primato della politica e della diplomazia”.
Un quadro che, a suo giudizio, non riguarda soltanto i territori direttamente coinvolti nei conflitti, ma che è destinato ad avere effetti globali. “Questi scenari hanno ed avranno tragiche conseguenze economiche e sociali che si riverseranno anche su coloro che si ritengono al sicuro dalle bombe, come anche sul mondo del lavoro, a partire da quello del servizio aereo e degli scali aeroportuali”, prosegue Casella.
Le prime ripercussioni si sono già viste proprio negli aeroporti, dove il personale ha dovuto affrontare situazioni di emergenza improvvise. “I lavoratori del comparto aereo, colti di sorpresa e senza quindi alcun preavviso, si sono trovati catapultati a gestire una vera e propria situazione di crisi per permettere a migliaia di cittadini italiani e di tutto il mondo di poter rientrare nelle proprie città”, spiega il coordinatore dei circoli Trasporti del Pd.
Un impegno poco visibile all’opinione pubblica
“Un lavoro spesso sotto traccia, quasi invisibile, ma indispensabile e non di rado ingiustamente bersagliato dall’utenza”, sottolinea Casella, ricordando la pressione che il personale aeroportuale e delle compagnie aeree affronta in momenti di forte instabilità.
Il timore, tuttavia, riguarda anche le conseguenze economiche nel medio periodo. Se la situazione internazionale dovesse continuare a compromettere la regolarità dei voli, il sistema del trasporto aereo potrebbe trovarsi in seria difficoltà. “Una situazione che, se dovesse continuare a colpire la regolarità dei voli, potrebbe mettere in seria difficoltà la tenuta economico-finanziaria delle compagnie aeree, che si reggono su un modello di concorrenza dai margini risicati e quindi potrebbero, come prima conseguenza, scaricare i costi sulla parte più debole e più facile da aggredire: il lavoro”, avverte.
Riconoscere l’impegno dei lavoratori del trasporto aereo
Per questo, conclude Casella, è necessario riconoscere il ruolo e l’impegno di chi opera ogni giorno negli aeroporti e nel trasporto aereo. “A queste lavoratrici e lavoratori va tutto il nostro sostegno, la nostra solidarietà e il nostro ringraziamento per la loro dedizione e professionalità che ci permette, per lavoro, per divertimento o altro, anche in contesti così difficili e pericolosi, di esercitare il nostro diritto alla mobilità”.







