Il Consiglio dei ministri ha deciso di esercitare i poteri sostitutivi sui piani di dimensionamento della rete scolastica per l’anno 2026/2027 in Emilia-Romagna, Sardegna, Toscana e Umbria. La deliberazione è arrivata su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in applicazione delle norme previste dal decreto-legge del 31 maggio 2021.
La scelta del commissariamento nasce dalla necessità di garantire il rispetto degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), che impone tempi certi anche sul fronte dell’organizzazione della rete scolastica. In assenza dei piani regionali approvati, il governo ha quindi deciso di intervenire direttamente.
Contestualmente, sono stati nominati i commissari ad acta, che dovranno adottare i piani in via sostitutiva entro il 27 gennaio 2026. Per l’Emilia-Romagna è stato individuato Bruno Di Palma, per la Sardegna Francesco Feliziani, per la Toscana Luciano Tagliaferri e per l’Umbria Ernesto Pellecchia, tutti direttori degli Uffici scolastici regionali delle rispettive aree.
Alla riunione del Consiglio dei ministri hanno partecipato anche i presidenti delle Regioni interessate o gli assessori da loro delegati, a conferma del confronto istituzionale che ha accompagnato la decisione.
L’intervento del governo punta a sbloccare una fase considerata strategica per l’attuazione del PNRR, in un settore – quello della scuola – dove il dimensionamento degli istituti incide direttamente sull’organizzazione dell’offerta formativa, sull’utilizzo delle risorse e sulla tenuta complessiva del sistema educativo.







